Mourinho, che succede? Frecciata velenosa alla ‘sua’ Inter: “facile vincere e poi non avere soldi per gli stipendi”

José Mourinho ha lanciato una frecciatina all'Inter durante la conferenza stampa di presentazione come allenatore della Roma, subito scintille con i rivali

SportFair

Roma e la Roma hanno vissuto quest’oggi il Mourinho-Day, una giornata dedicata allo Special One e alla sua conferenza di presentazione, nel corso della quale non sono mancati gli spunti interessanti e le frecciatine. Il portoghese ha spaziato su tanti argomenti, soffermandosi anche sul digiuno di trofei in casa giallorossa che dura dal lontano 2008. Un periodo lunghissimo che Mourinho ha intenzione di interrompere, provando a non fare come… l’Inter: “non possiamo scappare dal fatto che la Roma non vince dal 2008, è la verità. Così come è la verità che abbiamo chiuso 16 punti dietro il quarto e 29 dietro la prima. Vogliamo capire perché. Stiamo parlando di tempo, una parola chiave quando ho incontrato i Friedkin, ma se possiamo accelerare questo processo meglio. Voi parlate sempre di titoli, noi di tempo, progetto e lavoro. Poteva essere una promessa troppo facile, ma la realtà è un’altra roba. I titoli arriveranno, la proprietà vuole arrivare lì e restare lì. È facile vincere e poi magari non avere i soldi per gli stipendi“.

Mourinho
Foto di Ansa

La puntura a Conte

José Mourinho poi ha parlato dei singoli, lanciando una frecciata anche ad Antonio Conte: “Zaniolo talento fantastico, dobbiamo trovare per lui come per tutti il suo habitat naturale. Vogliamo un’idea di gioco in cui i giocatori possano essere felici con noi. Non vogliamo giocatori che giochino senza piacere, è il modo migliore per avere risultati. Durante la partita devi cambiare vari moduli, oggi è molto più difficile avere un modulo solo. Piano piano andremo in questa direzione. Paragoni con Conte? In questo club si parla di Liedholm e Capello e non sono paragonabili a nessuno. Nell’Inter nessuno può essere paragonato a me o a Herrera. Nessuno. Fra tre anni mi vedo festeggiando“.

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