Incidente Verstappen-Hamilton, papà Jos distrugge Toto Wolff: “non deve più permettersi a chiamarci”

Jos Verstappen ha commentato l'incidente che ha coinvolto il figlio Max e Hamilton a Silverstone, lanciando un velenoso messaggio a Toto Wolff

SportFair

L’incidente Verstappen-Hamilton verificatosi a Silverstone non ha fatto infuriare solo il pilota olandese e l’intero Red Bull, ma anche tutti i tifosi dello sfortunato alfiere del team di Milton Keynes. In primis il padre Jos, che non le ha mandate a dire al sette volte campione del mondo per il comportamento tenuto in pista. Parole durissime quelle di Verstappen senior, il quale ha lanciato anche un messaggio a Toto Wolff: ′′Max sta bene ma è stato un impatto estremamente forte, ha perso il fiato ed è per questo che non voleva dire niente all’inizio, per riprenderne un po’. L’incidente? La curva era di Max Lewis ha accettato una collisione in una curva molto veloce, quindi pericolosa. Non mi è piaciuto nemmeno l’atteggiamento dopo la gara, non festeggi una vittoria con tanta euforia quando il tuo collega è ancora in ospedale. Per quanto riguarda Toto Wolff, abbiamo avuto un buon rapporto per anni. Ci rivolgeva sempre belle parole e penso che tutti sappiano perché, comunque non ha chiamato ieri e da adesso in poi non deve più chiamarci“.

Hamilton e Verstappen

Nessuna vendetta

Nessun pericolo di ritorsioni in Ungheria da parte della Red Bull, che ha fatto sapere tramite Helmut Marko come verrà tenuto un comportamento sportivo: “l’azione di Hamilton è stata pericolosa e sconsiderata e le relazioni tra noi e Mercedes non sono mai state serene, ma ora diventeranno ancora più tese. Questo può essere emozionante per i tifosi ma noi ci comporteremo in modo sportivo. Quello che è successo è stato una grande battuta d’arresto per la squadra ma sappiamo di avere un grande pacchetto con la macchina, il pilota e il telaio” le parole dell’austriaco all’emittente tedesca RTL. “Se l’Hungaroring è un feudo Mercedes? Anche Silverstone lo era e abbiamo vinto la Qualifica Sprint facilmente. Avremmo vinto anche la gara, senza l’incidente. Dunque non c’è motivo di avere paura. Sarà una battaglia serrata anche in Ungheria”.