Quasi 80 positivi e già due rinunce tra gli atleti: l’incubo Covid continua ad attanagliare le Olimpiadi di Tokyo

I caso di Covid alle Olimpiadi di Tokyo sfiorano quota 80, due atleti hanno dovuto rinunciare alla partecipazione ai Giochi dopo aver contratto il virus

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L’incubo Covid continua ad attanagliare le Olimpiadi di Tokyo, rendendo più complicato del previsto l’avvicinamento alla cerimonia d’apertura in programma venerdì 23 luglio. I caso di positività sono saliti a quota 79 (su 20mila persone controllate), ma solo otto sono atleti dei quali cinque ospitati all’interno del Villaggio Olimpico. Gli ultimi ad aver contratto il virus sono la lottatrice di Taekwondo cilena, Fernanda Aguirre, e la skater olandese, Candy Jacobs, entrambe costrette a dover rinunciare alla partecipazione alle Olimpiadi.

Tokyo 2020
Foto di Zsolt Czegledi / Ansa

I leader alla cerimonia d’apertura

Oltre alla gestione della pandemia di Coronavirus, il Comitato Organizzatore di Tokyo 2021 deve fare anche i conti con gli ultimi preparativi in vista della cerimonia d’apertura, a cui parteciperanno i leader di almeno 15 Paesi e organizzazioni internazionali. Un numero inferiore rispetto ai quaranta presenti a Rio 2016, dovuto però all’emergenza sanitaria che sta attanagliando il mondo intero. Sulle tribune dello Stadio Olimpico ci saranno sicuramente il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro mongolo Luvsannamsrai Oyun-Erdene, oltre alla first lady americana Jill Biden. Alla cerimonia parteciperanno anche circa 70 autorità straniere in rappresentanza dei corrispondenti ministeri dello sport, mentre è in forse la presenza del direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, già a Tokyo per partecipare a un incontro con il Comitato olimpico internazionale (Cio).