Berrettini sicuro di sè dopo la finale a Wimbledon: “non credo di dire niente di folle se dicessi che Djokovic era l’unico che poteva battermi”

Berrettini carico, motivato e sicuro di sè dopo la finalissima di domenica a Wimbledon persa contro Djokovic: le parole dell'azzurro

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E’ passato qualche giorno dalla finalissima di Wimbledon tra Berrettini e Djokovic, ma le immagini di quell’evento storico per tutta l’Italia sono ancora bene impresse nei tifosi azzurri.

Il tennista italiano ha ceduto al numero 1 al mondo, il serbo Djokovic, in 4 set, in un match che gli è servirà molto per crescere: “sono sceso in campo sapendo che i suoi punti di forza si sarebbero scontrati con i miei. So che probabilmente avevo bisogno di giocare un gioco migliore di quello che ho fatto. Non credo di dire niente di folle se dicessi che è l’unico giocatore che potrebbe battermi in questo torneo“, ha affermato Berrettini.

“La cosa più importante per me è che sto perdendo contro i migliori giocatori del mondo. A Parigi ho perso contro di lui e lui ha vinto il torneo. Al Queen’s ho vinto il titolo e a Wimbledon ho perso di nuovo contro di lui. Ciò significa il mio livello sta crescendo. Le mie armi e il tennis stanno crescendo. Sono sulla strada giusta e sto facendo la cosa giusta. Djokovic è migliorato ancora, ma ogni partita che gioco contro di lui mi aiuta ad avvicinarmi”, ha aggiunto il tennista italiano,

“Ho bisogno di partite ed esperienze come queste, è quello che dico alla mia squadra. Ovviamente, anche se mi provoca un po’ di rabbia o delusione, questo mi aiuterà per i tornei futuri. Per me sono state due settimane incredibili. Ho vinto al Queen’s, Non mi aspettavo di vincere qui. Ho raggiunto la finale a Wimbledon. Ma so che posso farcela, che posso vincere questo titolo. Non sono sicuro che lo farò, ma so che posso. Questo è quello che farà nelle settimane, nei mesi e negli anni a venire: cercare di alzare il trofeo”, ha concluso.