I test al Montmelò e la sicurezza dei piloti in pista, Valentino Rossi duro: “dipende tutto dall’orario dell’aereo per tornare a casa, io ho paura quando guardo le gare!”

Valentino Rossi preoccupatissimo per la sicurezza dei piloti, soprattutto di Moto3, in pista: le parole del Dottore sono dure, sincere e allarmanti

Importante giornata di test oggi al Montmelò per i piloti della MotoGP: a seguito del Gp di Catalogna, vinto ieri da Miguel Oliveira, i campioni delle due ruote sono tornati a sfrecciare in pista per provare le novità portate sul circuito dai rispettivi team.

E’ stato Maverick Vinales il più veloce al termine dei test, seguito dal compagno di squadra Quartararo in una doppietta tutta Yamaha, mentre i piloti del team satellite, Petronas, Morbidelli e Rossi hanno chiuso la giornata di prove rispettivamente all’ottavo e decimo posto.

valentino rossi
Foto di Claudio Giovannini/ Ansa

Giornata comunque positiva per il 9 volte campione del mondo: “questo test non è stato male. La Yamaha non aveva portato troppe cose da provare, ma abbiamo lavorato bene sulla moto. Abbiamo provato una sospensione diversa, una gomma per la Michelin ed anche il disco freno più grande per l’Austria, ma l’obiettivo era cercare di ritrovare il feeling che avevo perso ieri. Fin dall’inizio ho ritrovato il passo di sabato e poi siamo riusciti a migliorare l’assetto. Abbiamo chiuso nella top 10, quindi sono contento perché sono stato abbastanza veloce. Sembra che per qualche motivo le tre Yamaha che hanno usato la gomma dura abbiano perso sei o sette decimi di passo in gara. Le altre moto invece non li hanno persi, perché le KTM e le Ducati sono arrivate davanti con la hard, quindi la scelta non era male. Vinales, che invece ha usato la media, ha mantenuto più o meno il ritmo di sabato. Ne abbiamo parlato anche con la Michelin, ci hanno detto che controlleranno, ma io sinceramente il perché non me lo so spiegare“, ha affermato Rossi al termine dei test.

La pericolosità in pista

valentino rossi
Foto di Claudio Giovannini/ Ansa

Il Dottore ha poi aperto una lunghissima parentesi su quanto siano esposti al pericolo i piloti, soprattutto in Moto3, spiegando quanto sia importante che vengano presi seri provvedimenti, per far capire, soprattutto ai più giovani, che bisogna fare attenzione in pista e comportarsi correttamente. “C’è sempre troppa confusione, nelle situazioni più complicate non è mai chiaro cosa può succedere nelle due ore dopo la gara. Le regole non sono abbastanza precise e in molte cose sono lasciate al giudizio dello Steward Panel. E a volte vediamo reazioni diverse per la medesima situazione, a seconda dei piloti o delle categorie. Questo crea molta confusione“, ha affermato.