Bagarre in Moto3, Morbidelli e Bagnaia durissimi: “sono dei pazzi furiosi, ridicolo quanto accaduto a Barcellona”

Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia hanno criticato quanto avvenuto nel corso del GP di Catalogna di Moto3, puntando il dito contro alcuni piloti

La Moto3 e quanto accade durante i suoi Gran Premi rappresenta un argomento di discussione molto delicato nel paddock del Motomondiale, soprattutto dopo la morte di Jason Dupasquier avvenuta nelle Qualifiche del GP di Francia.

Dupasquier
Foto di Ansa

La situazione però non è migliorata a Barcellona, dove si sono verificati altri incidenti pericolosi per manovre borderline effettuate dai piloti in pista. Nel corso dell’ultimo giro, ben quattro piloti si sono ritrovati ad effettuare insieme le tre curve finali perché nessuno voleva ‘tirare’ gli avversari. Un comportamento criticato da Francesco Bagnaia e Franco Morbidelli, durissimi nei confronti dei propri giovani colleghi.

Le critiche di Morbidelli e Bagnaia

Moto3
Foto di Alejandro Garcia / Ansa

Il pilota del Team Petronas non ha usato mezze misure nell’analizzare il GP di Catalogna di Moto3: “nel gruppo ci sono dei pazzi furiosi, i commissari di gara devono concentrarsi molto su questa categoria per riuscire ad arginare il più possibile certe manovre al limite e pericolose. Questi piloti danno l’anima quando sono in pista, vanno anche oltre il limite del regolamento: bisogna arginare l’ardore di questi ragazzi, soprattutto di qualcuno”. Molto duro anche Bagnaia: “una volta era diverso in Moto3, chi aveva il passo riusciva ad andare via. Quello che è successo oggi è ridicolo, non si può permettere ad Alcoba di fare così senza sanzionarlo: era davanti, ha mollato e sono entrati nell’ultima curva in quattro. Questo non è sport e lui ha fatto così per tutta la gara: quando era primo, faceva passare tutti alla 12. Foggia, Sasaki e Artigas sono caduti per quel motivo”.