Coronavirus, Gianni Rivera si schiera con i no-vax: “vaccini venduti solo per fare soldi, muoiono più persone per l’infuenza”

Gianni Rivera si è schierato a favore dei no-vax, sottolineando come i vaccini siano stati messi sul mercato solo per permettere alle aziende farmaceutiche di fare soldi

SportFair

La questione vaccini anti-Coronavirus sta tenendo banco in questi giorni in Italia, soprattutto dopo la decisione del Governo Draghi di vietare la somministrazione di Astrazeneca ai soggetti di età inferiore ai 60 anni.

Draghi
Foto di Ettore Ferrari / Ansa

Una scelta che ha aperto un violento dibattito, coinvolgendo in particolare quelle persone che hanno già ricevuto la prima dose e adesso si ritrovano a dover riceverne una diversa come seconda. Una questione che tuttavia non riguarda Gianni Rivera, che ha deciso di non sottoporsi a vaccinazione come spiegato ai microfoni de ‘La Zanzara’ su Radio24: “persino Draghi ha detto che ci sono delle variabili che possono rendere inutili le vaccinazioni. Questi vaccini non li hanno sperimentati, li hanno messi in vendita perché dovevano guadagnare e lo hanno fatto. Ci sono tanti virologi che la pensano come me. E tanti la pensano come me, ma a questi non danno pubblicità. Io non farò il vaccino e nemmeno mia moglie lo farà“.

“Chi è Burioni?”

Gianni Rivera
Foto di Ansa

L’ex campione del Milan e della Nazionale è stato duramente attaccato dal virologo Burioni, a cui Rivera ha risposto per le rime: “Burioni mi ha dato del babbeo? Non so chi sia, io ricordo Buriani che giocava con me. Non so davvero chi sia, pensavo a un burrone, o un grosso burro. Si vede che è diventato popolare e ne ha approfittato. Quelli bravi non li invitano mai perché hanno paura delle stesse cose che dico io. Vari medici non li invitano e non scrivono sui giornali perché dicono queste cose. Montaigner che ha vinto una piccola cosa come un Nobel, siccome non è d’accordo su questo sistema non viene mai sentito. Vaccinare i ragazzini? E’ ancora più folle. Prima del Covid, l’anno prima, sono morte più persone per l’influenza piuttosto che nell’anno del Covid. E’ tutto esagerato, hanno terrorizzato la gente. E quelli che fanno i vaccini vogliono costringere gli altri a farlo“.

Di Ernesto Branca

Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015