Medvedev senza mezze misure, dalla battuta folle all’attacco al Roland Garros: “il torneo ha preferito Amazon al pubblico”

Medvedev spiega la battuta folle di ieri sera nella sfida contro Tsitsipas al Roland Garros, il russo è un fiume in piena nella conferenza stampa post match

E’ andata in scena ieri sera la sfida tra Medvedev e Tsitsipas, valida per i quarti di finale del Roland Garros. A trionfare, dopo tre set, è stato il greco numero 5 al mondo, che ha battuto il collega russo numero 2 del ranking ATP.

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Foto di Ian Langsdon / Ansa

Il match si è concluso con una battuta folle di Medvedev che ha fatto presto il giro dei social e ha regalato la vittoria a Tsitsipas. Nella conferenza stampa post match il russo è stato letteralmente un fiume in piena, ha spiegato la sua battuta, per poi sfogarsi senza mezze misure su tanti altri temi.

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Foto di Ian Langsdon / Ansa

“È stata una scelta tattica precisa, che volevo far fin dall’inizio del match in un punto importate perché vedevo Tsitsipas sempre molto distante dal campo. Non avevo visto alcuna opportunità di farlo prima, così ho pensato che fosse una buona soluzione per sorprenderlo. Ma evidentemente non ha funzionato. Ha avuto una palla semplice per concludere il match e lo ha fatto. Ma come detto è stata una scelta tattica che non considero un errore né tantomeno un modo per far finire la partita”, ha spiegato Medvedev.

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Foto di Ian Langsdon / Ansa

Il russo, poi, si è scagliato contro gli organizzatori del torneo per l’orario del match: “la decisione di giocare in notturna e senza pubblico mi ha trovato fin da subito contrariato. Proprio ieri ho iniziato a vedere la terza stagione di ‘Drive to Survive’ e uno degli episodi è intitolato ‘Cash is king’. La puntata è incentrata sulla prima gara della stagione, in Australia, proprio ad inizio pandemia. I piloti erano pronti a partire e venne chiesto a Lewis Hamilton cosa ne pensasse del fatto che ci fosse una gara di F1 proprio nel momento in cui tutto il mondo stava fronteggiando l’inizio di qualcosa che dura ancora adesso. La sua risposta fu: ‘Cash is king’. E lo stesso è stato qui. Il nostro match è stato definito come ‘match of the day’ così l’organizzazione del torneo ha preferito Amazon al pubblico. Con questo non voglio dire che gli sponsor non siano importanti nell’organizzazione dei tornei ma mi chiedo, quest’anno ci sono tifosi, c’è Amazon e il nostro prize money è più basso del 15% rispetto allo scorso anno. La domanda è: dove sono i soldi di Amazon?”.

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Foto di Dave Hunt / Ansa

Infine, il russo ha aperto una parentesi sulla rivalità con Tsitsipas, facendo intendere che se il tennis non fosse così elegante e signorile tra i due ci sarebbero potuti essere contrasti duri ed accesi: “potrebbe diventare una bella storia di rivalità ma a causa dei tre big del tennis, questo sport è considerato come ultra conservativo e come uno sport molto intelligente. Noi giovani dobbiamo seguire quella strada per non essere criticati dal pubblico e dai media. Anche in altri sport esistono rivalità accese in cui ci sono diverse considerazioni e si dice qualche parola in più durante le partite. Ma nel tennis non è così quindi non credo che ci saranno mai contrasti particolarmente accesi o qualcosa che gli somigli. Però penso che sia un peccato; potrebbe essere tutto molto più divertente”.