Margherita Panziera, la ‘Wonder Woman’ del nuoto italiano. Tattoo, supereroi e il sogno Tokyo 2021

Margherita Panziera si racconta a SportFair: lo strano argento di Budapest, i tattoo, la passione per i supereroi. E un’Olimpiade al sapore di pistacchio

SportFair

Le Olimpiadi di Tokyo 2021 sono quasi alle porte, gli atleti hanno iniziato il loro percorso di avvicinamento ad un evento in grado di forgiare momenti leggendari nelle loro carriere. Spesso, a fare la differenza tra un podio e una delusione, fra un oro e un argento, sono solo piccoli dettagli. Magari piccoli come un… pistacchio. American Pistachio Growers, l’associazione no profit che riunisce i coltivatori di pistacchi californiani, ha organizzato un incontro sull’importanza dell’alimentazione per gli atleti in compagnia di due protagoniste d’eccezione: la campionessa europea di nuoto Margherita Panziera e la nutrizionista Sara Cordara. Incontro al quale SportFair ha partecipato con piacere.

Pistacchi Americani
Foto di American Pistachio Growers

Durante la gara è fondamentale l’utilizzo di snack adeguati, come frutta fresca o secca, soprattutto nel nuoto in cui sono previste batterie una successiva all’altra”, ha spiegato la dottoressa Cordara sottolineando quanto i pistacchi americani siano importanti nella dieta di un atleta in quanto ricchi di beta-sitosterolo, un fitosterolo ad azione antinfiammatoria simile al cortisone, che contrasta la formazione di alcuni mediatori dell’infiammazione e riduce tutti quei fenomeni di flogosi, dolore e affaticamento dei muscoli appena allenati. Margherita Panziera, pur osservando un’alimentazione da campionessa, ha raccontato di concedersi a volte anche qualche sgarro e di accompagnare i propri pasti con i pistacchi utilizzati sia come topping sui dolci che come pesto in gustosi piatti di pasta. Successivamente abbiamo avuto la possibilità di approfondire la conoscenza con Margherita Panziera attraverso una bella chiacchierata.

Vincere una medaglia e non sentirla tua

Seguendo gli Europei di Nuoto di Budapest, un episodio in particolare ha catturato la nostra attenzione. La finale dei 100 dorso è stata disputata due volte: la prima volta Margherita ha chiuso 4ª al termine di una prova opaca; la seconda volta, in seguito ad un ricorso della Hansson che ha ottenuto di disputare nuovamente la gara, l’atleta azzurra si è classificata 2ª. Fin dai momenti successivi alla consegna della medaglia però, Margherita ha ammesso di non sentirla sua.

Margherita Panziera
Foto di Tamas Kovacs / Ansa

Nella prima finale dei 100 c’è stato un problema tecnico con il suono della partenza che non si è sentito bene. La Hansson non è proprio partita, restando sul blocchetto. – spiega Margherita – Poi ha fatto ricorso e lo ha vinto. Pensavamo che solo lei rifacesse la gara, invece l’abbiamo rifatta tutti. Io non ero molto d’accordo, non perchè non pensassi di riuscire a fare un’altra gara, perchè io mi alleno per i 200 m, quindi so di riuscire a fare 2 volte i 100 in un’ora e mezza. Però dal punto di vista morale non ero d’accordo: la prima volta ho fatto una gara sbagliata, non per colpa del fischio ma per colpa mia. Mi è dispiaciuto tanto per la Touissant che nella prima gara è arrivata 2ª e in quella successiva 4ª. Ci siamo scambiate la posizione e mi è dispiaciuto perchè lei è una ragazza che fa i 50 e i 100, io i 100 e i 200: avere una seconda gara sulle spalle falsa un po’ il risultato. Per questo io ho sempre detto che la medaglia non la sento mia”.

Olimpiadi, emozioni per donne forti: Serena Williams il mito, Federica Pellegrini l’esempio

Serena Williams
Foto di Ettore Ferrari / Ansa

A Budapest la campionessa azzurra ha vinto anche l’oro nei 200 dorso, categoria nella quale si presenterà a Tokyo 2021 come regina d’Europa. Abbiamo chiesto a Margherita cosa si prova nel cammino di avvicinamento ad un evento così importante come le Olimpiadi. “Siamo molto curiosi di come verrà organizzata l’Olimpiade, vista la situazione Covid – ha raccontato la nuotatrice -. Avere l’opportunità di rappresentare l’Italia a Tokyo 2021 è un’emozione unica: le emozioni che si provano durante un’Olimpiade non si provano in nessun’altra gara. Questo può essere sia un bene che un male se ti fai trasportare troppo dalle ansie e le pressioni. Quale grande atleta mi piacerebbe incontrare a Tokyo? Io seguo molto il tennis, mi piacerebbe incontrare Serena Williams, se ci sarà. Per il suo sport è una punta di diamante, una donna di carattere e con una grande tenacia: ammiro tanto queste donne così forti e determinate”.

Federica Pellegrini
Foto di Patrick Kraemer / Ansa

Identikit che calza a pennello ad un’altra grande donna dello sport, orgogliosamente italiana: Federica Pellegrini. Per lei Margherita ha speso parole di grande elogio: “Federica Pellegrini è un pilastro del nuoto italiano, ha fatto la storia. L’ammiro molto per la sua determinazione e ‘voglia di fare fatica’. Ho fatto qualche collegiale con lei, ho visto come si allena: è veramente un’atleta che non molla mai un centimetro, è un’atleta con la A maiuscola. Da lei si può solo imparare, va presa come ispirazione perchè tutti i risultati che ha ottenuto li ha ottenuti poichè non ha mai mollato di un centimetro. Ha una grinta e una fame di vittorie da ammirare”.

Un po’ leonessa, un po’ Wonder Woman

Margherita Panziera
Credits: Instagram @margheritapanziera

Margherita le Olimpiadi ha deciso di tatuarsele sulla pelle. Ma quello dei cerchi olimpici non è l’unico tattoo che ha. Sulle sue spalle è visibile un maestoso leone. “I cerchi olimpici li ho fatti dopo Rio 2016. Quel tattoo è stato una sorta di premio per aver raggiunto quel traguardo, per ogni atleta riuscire ad arrivare alle Olimpiadi è un sogno. – ha raccontato Margherita – Per quanto riguarda il leone, per prima cosa è il mio segno zodiacale, poi mi piace il significato che c’è dietro il segno del leone, il tipo di personalità che il leone dovrebbe avere e che io vorrei avere. La grinta, la tenacia, ma senza essere aggressivi: riuscire a raggiungere i propri obiettivi senza calpestare gli altri, cercando solo con i propri mezzi di ottenere i risultati voluti”.

Margherita Panziera
Credits: Instagram @margheritapanziera

Ritorna spesso nelle parole di Margherita il concetto di donna forte e determinata. Lei che è cresciuta con la passione per i supereroi, trasmessa dal papà grande appassionato del mondo fantasy, e adora Wonder Woman: “ho una passione veramente grande per i supereroi della Marvel e della DC, ogni volta che c’è un film al cinema vado subito a vederlo. Il mio film preferito della DC è il film di Wonder Woman, veramente spettacolare. Di quelli della Marvel direi l’ultimo degli Avengers (Endgame), perchè ha chiuso un cerchio che è durato anni. Sono riusciti a integrare nei vari film tutto l’universo Marvel, arrivando all’ultimo film in cui si è chiuso il cerchio alla grande!”.