“Di sport non si vive”, sono campioni del mondo ma non guadagnano abbastanza: il triste ritiro di Michela Castoldi e Davide Donati

Una storia davvero triste! Passione e amore non bastano: Michela Castoldi e Davide Donati costretti ad un ritiro precoce perchè "di sport non si vive"

Lo sport regala sempre grandissime soddisfazioni, lo sport è vita, lo sport è passione e amore, ma non sempre lo sport è… lavoro. Non sempre, infatti, gli atleti riescono a vivere di sport, nonostante i tanti sacrifici, le ore spese in palestra ad allenarsi e, soprattutto i traguardi raggiunti!

Per questo motivo sono tanti gli atleti, campioni, pluri medagliati e pluri premiati, che purtroppo devono decidere di ritirarsi troppo presto dalle competizioni per costruirsi una vita, per trovare un lavoro che gli consenta di vivere. E’ questo il caso di Michela Castoldi e Davide Donati campioni del mondo di ginnastica aerobica, che hanno deciso di ritirarsi, rispettivamente 25 e 27 anni, perchè “di sport non si vive”.

Il ritiro

La coppia italiana ha deciso di ritirarsi a Baku, dove la settimana scorsa è andato in scena il mondiale di ginnastica aerobica. Un addio doloroso e commovente: “Goodbye my lover” di James Blunt è stata la colonna sonora della loro performance con la quale hanno conquistato il terzo titolo iridato consecutivo e detto addio alle gare. Oggi, però, la coppia sarà in pedana anche a Pomigliano d’Arco per un’ultima gara casalinga, a caccia del titolo italiano.

Il futuro

Michela studia per diventare psicologa, mentre Davide invece è iscritto alla magistrale di Scienze Motorie. Studi fondamentali per costruirsi un futuro e trovare la loro strada lavorativa. Non lasceranno del tutto l’aerobica però: continueranno infatti ad allenarsi per pura passione e divertimenti ma, soprattutto, alleneranno i più piccoli, trasmettendo così tutte le loro conoscenze ai più giovani, nella speranza che questo disciplina non olimpica possa raggiungere una popolarità importante da essere considerata per la rassegna a Cinque Cerchi, avere la visibilità che merita e, magari, in futuro, permettere ai suoi atleti di vivere solo di questo.

Già nel 2014 ci eravamo detti che nel 2020 avremmo smesso e nel 2017, ascoltando quella canzone, capimmo che sarebbe stata perfetta per l’addio. L’anno scorso la pandemia ci ha posto di fronte a una scelta: o andare avanti un altro anno, oppure mollare ma non alle nostre condizioni. Abbiamo deciso di andare avanti e la fine è arrivata al momento giusto e nel modo giusto, con l’oro mondiale“, ha raccontato Davide alla ‘rosea’. “Smettiamo perché lo sport non ci dà da vivere, ma continueremo ad allenare. Un futuro ai Giochi? Per ora le vedo dura, non c’è posto per un’altra disciplina. Spero che nel tempo ci si possa arrivare. Non c’è nulla che ce lo impedisca“, ha aggiunto Michela.

Nonostante gli  ultimi 3 mondiali consecutivi vinti nella coppia mista, Davide e Michela, che sono stati anche fidanzati e sono riusciti a superare la rottura per continuare a gareggiare insieme e ottenere splendidi risultati, non fanno parte di alcun gruppo sportivo di Stato e questo, dunque, gli impedisce di potersi dedicare completamente allo sport, come se questo fosse un lavoro.