La chiamavano ‘Bomber’ e amava la pallavolo, addio a Camilla Canepa: uccisa dal vaccino Astrazeneca

Camilla Canepa era una ragazza solare e piena di vita, innamorata del mare e della pallavolo: proprio la FIPAV ha voluto esprimere il proprio cordoglio alla famiglia

La chiamavano ‘Bomber’ perché le sue schiacciate facevano davvero male, al punto da mettere in crisi ogni tipo di avversaria. Amava la pallavolo con tutta se stessa e, il prossimo anno, avrebbe ripreso a giocare dopo essersi presa un anno sabbatico per via del Covid. Camilla Canepa aveva solo 18 anni e se n’è andata a causa del vaccino Astrazeneca, che le ha provocato una fatale emorragia cerebrale. Era felice di aver finalmente ricevuto la sua dose durante l’Open Day organizzato dalla Regione Liguria, ma quella felicità si è trasformata troppo presto in un incubo. Un vero e proprio dramma per il padre geometra, la madre impiegata e la sorella maggiore studentessa: tutti e tre travolti da una tragedia che mai si sarebbero aspettati di vivere.

Chi era Camilla Canepa

Amava il mare, l’università e la pallavolo. Questi erano i suoi sogni prima che quel maledetto vaccino la portasse via per sempre. “Dolce e energica al tempo stesso, aveva un grande entusiasmo, una trascinatrice per le compagne, un martello per le avversarie” le parole di Federico Galdolfo, dirigente della Vbc Casarza Ligure, club in cui Camilla militava. “Si era presa un anno sabbatico per via del Covid ma voleva riprendere il prossimo campionato. Grazie a lei lo scorso anno abbiamo ottenuto la promozione in seconda divisione e quest’anno ci stiamo giocando un nuovo passaggio di categoria“. La semifinale playoff avrebbe dovuto giocarsi oggi, ma è stata rimandata per rispetto verso la famiglia di Camilla, a cui anche la Federazione di Pallavolo ha espresso la propria vicinanza: “a soli 18 anni, la giovane pallavolista Camilla Canepa ci ha lasciato. In questo tragico momento tutto il mondo del volley è vicino ai parenti di Camilla“.

Le parole del sindaco

A dare l’annuncio della morte di Camilla Canepa è stata Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante, che ha vissuto da vicino questa tremenda tragedia: “ho seguito giorno dopo giorno questa tragedia, i due interventi subiti da Camilla, la grande preoccupazione di chi le è stato accanto e che oggi è dolore immenso, difficile da gestire. Ci lascia una ragazza solare, piena di interessi e di amici“. La città di Sestri Levante non solo ha proclamato lutto cittadino, ma ha anche cancellato il premio Andersen per aspiranti scrittori di fiabe, dedicato allo scrittore danese Hans Cristian Andersen che soggiornò nella cittadina ligure.

La passione per lo sport

Non solo la pallavolo, Camilla Canepa era appassionata di sport in generale come dimostra la foto postata sui profili social da Filippo Inzaghi, neo allenatore del Brescia. Super Pippo ha pubblicato una foto scattata proprio insieme a Camilla, accompagnandola con una semplice didascalia: “Riposa in pace”. Un pensiero stupendo e al tempo stesso triste, perché Camilla non meritava affatto di morire, soprattutto in queste assurde circostanze. Il mondo dello sport si unisce nel cordoglio per aiutare la famiglia e soprattutto per far sì che, tragedie del genere, possano non ripetersi mai più.