Blue (S)Kai a Porto, Havertz incorona il Chelsea campione d’Europa: il maestro Guardiola a lezione da Tuchel

Il Chelsea è campione d'Europa per la seconda volta nella propria storia, Manchester City battuto da un gol di Haverz: prosegue il digiuno di Pep Guardiola

SportFair

Impeccabile. Perfetto. Cinico e imperforabile. Il Chelsea vince la Champions League giocando una finale pazzesca, concedendo pochissimo al Manchester City e punendolo con un gol di Kai Havertz nei minuti finali del primo tempo.

Foto di Carl Recine / POOL / Ansa

Un match forse non spettacolare ma comunque esaltante per il ritmo e l’intensità messi in campo al Do Dragao da entrambe le squadre, sfidatesi a viso aperto e senza esclusione di colpi. Alla fine è il Chelsea a sorridere e a festeggiare la seconda Champions League della propria storia, anche stavolta arrivata con un allenatore subentrato: Tuchel come Di Matteo nel 2011/2012.

Estasi Chelsea

Tuchel
Foto di Pierre-Philippe Marcou / POOL / Ansa

E’ la Champions League di Tuchel, capace di battere in finale il Manchester City del maestro Guardiola, ma è anche la Champions League di Thiago Silva, cacciato dal Paris Saint-Germain e riuscito a sollevare un anno dopo il trofeo più importante d’Europa. E’ la Champions League di Kanté, inesauribile in mezzo al campo, ma anche di Mendy e di Jorginho, pronto a giocare l’Europeo con l’Italia fregiandosi già del titolo di campione d’Europa per club. Il centrocampista italo-brasiliano è comunque solamente il secondo giocatore italiano a vincere una Finale di Champions League/Coppa Campioni con una squadra non italiana, dopo Christian Panucci nel 1998 con il Real Madrid. Una vittoria costruita, sudata e meritatamente conquistata per il Chelsea, che esulta grazie al gioiello di Kai Havertz, divenuto tra l’altro il primo giocatore a realizzare il suo primo gol in Champions League in una finale da İlkay Gündoğan nel 2013.

Manchester City a secco

Guardiola
Foto di Michael Steele / POOL / Ansa

Continua invece il digiuno del Manchester City, che non riesce a capitalizzare al meglio la prima finale di Champions League conquistata in 127 anni di storia. La squadra di Guardiola fallisce il match point e si fa battere da un cinico Chelsea, cadendo per la stoccata di Kai Havertz arrivata nel finale del primo tempo. Un colpo durissimo per l’allenatore catalano, che continua a rimandare l’appuntamento con un’altra vittoria in Champions League, che gli manca ormai da 10 anni esatti. Un digiuno lunghissimo che mal si sposa con il ricco palmarès di Guardiola, mai riuscito ad alzare la Coppa dei Campioni lontano da Barcellona nonostante abbia allenato Bayern Monaco prima e Manchester City dopo. Una delusione dopo l’altra che l’allenatore catalano proverà a smaltire nella prossima stagione quando, sempre alla guida dei Citizens, proverà a interrompere una maledizione che dura ormai da troppo tempo.