Valentino Rossi torna in top-10, ma il pericolo è dietro l’angolo a Le Mans: “condizioni spaventose”

Valentino Rossi ha analizzato l'esito delle Qualifiche del GP di Francia, sottolineando come le condizioni meteo in gara potrebbero essere spaventose

Nono posto sulla griglia di partenza del GP di Le Mans per Valentino Rossi, un risultato non esaltante ma che regala comunque un pizzico di tranquillità al Dottore, tornato finalmente nella top-10 dopo una serie di gare piuttosto negative.

Valentino Rossi
Foto di Yoan Valat / Ansa

Le sensazioni in vista della gara di domani sono piuttosto buone, la sua M1 sembra migliorata ma il pericolo è sempre dietro l’angolo: “sicuramente stiamo andando meglio delle prime gare, specialmente su asciutto, mentre sul bagnato non andiamo bene ma tutte le Yamaha faticano per problemi in accelerazione in uscita dalle curve. Ieri però sul bagnato mi sono sentito veloce, non si è visto dal tempo che ho fatto perché non avevo gomme nuove, ma andavo bene. Portare la Yamaha al limite è sempre difficile, qui però le condizioni possono essere spaventose perché anche se la pista si asciuga presto restano delle chiazze umide difficili da gestire“.

LEGGI ANCHE: Su ‘Le Mans’ per il Diablo, pole pazzesca per Quartararo in Francia: tra le Yamaha delude solo Rossi

Meteo pazzesco

Valentino Rossi
Foto di Jose Sena Goulao / Ansa

Valentino Rossi poi si è soffermato sulle difficile condizioni meteo che i piloti troveranno durante il Gran Premio di domani: “il meteo qui è pazzesco, piove, smette, riprende e non è facile trovare una finestra per fare il tempo. In qualifica abbiamo avuto una finestra di tregua e ci siamo riusciti, ma in gara è differente: qui la corsa dura circa 42 minuti e il tempo può cambiare tre volte, dalla pioggia forte al sole, alla pioggerella. Il pericolo arriva dalla combinazione di temperature molto basse con l’enorme quantità di pioggia che può cadere: spero che domenica per la gara vada meglio, ma pare che il tempo sia come oggi e potrebbe essere molto difficile. Forse sarebbe meglio correre qui a giugno, ma sono decisioni non facili da prendere“.