Noia e sbadigli, Hamilton guarda in faccia la realtà: “il GP di Monaco? Vedrete solo un lungo trenino”

Lewis Hamilton ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del week-end del GP di Monaco, dando una brutta notizia a tifosi e appassionati di Formula 1

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Fascino, eleganza ma anche tanta noia. Non per i piloti, ma per coloro che assisteranno al GP di Monaco. Storicamente, la Formula 1 non ha mai regalato particolari emozioni tra le stradine del Principato, pochissimi sorpassi e zero colpi di scena nel corso del Gran Premio, caratterizzato

Lewis Hamilton
Foto di Sebastien Nogier / POOL / Ansa

da una lunga processione che genera sbadigli nei telespettatori. Una situazione che secondo Lewis Hamilton si ripeterà anche in questa occasione, come ammesso nel corso della conferenza stampa della vigilia: “percorrere un giro veloce su questa pista è davvero molto divertente, è un grande shock quando ti lanci in qualifica, tutto scorre intorno davvero molto, molto velocemente. Ma sappiamo anche che su questo circuito generalmente la posizione in cui ti qualifichi sarà quella in cui concluderai la corsa. Ma è comunque un posto incredibile, e sono contento di essere nuovamente qui dopo un anno di assenza“.

Lungo trenino

Foto di Sebastien Nogier / POOL / Ansa

Lewis Hamilton ha anche spiegato in conferenza stampa i motivi per i quali non si vedono sorpassi sul circuito di Monaco: “abbiamo delle monoposto molto più lunghe e larghe, oltre ad essere molto più veloci, e questo ha portato all’azzeramento delle possibilità di sorpassare in gara. Ma è così da tempo, abbiamo lo stesso format da anni e personalmente spero che possa cambiare. Siamo nel posto più bello in cui possiamo correre, ma sappiamo già che lo show in gara non sarà mai entusiasmante per chi ci guarda. Non so quale sia la soluzione, ma spero che in futuro possa tornare ad essere una gara eccitante per i fans. Arriviamo da un inizio di stagione entusiasmante, nel quale abbiamo visto sorpassi che hanno deciso la vittoria nei Gran Premi, ma domenica temo che vedremo un lungo trenino. Ma in qualche modo spero sempre che possa esserci qualcosa in grado di calamitare l’attenzione di chi ci seguirà“.