Nathalie Moellhausen tra lifestyle e scherma, l’italo-brasiliana con una missione speciale: “aiutare le generazioni future”

Nata in Italia ha deciso nel 2014 di rappresentare il Brasile della madre: Nathalie Moellhausen, la schermitrice italo-brasiliana che punta Tokyo 2020

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 si avvicinano sempre più. In attesa di vivere emozioni fortissime con gli atleti di tutto il mondo che si sfideranno per andare a caccia di preziose medaglie, andiamo alla scoperta di storie speciali, di imprese, di sacrifici e di splendide vittorie.

Nathalie Moellhausen
Foto di Sergei Ilnitsky/ Epa/ Ansa

Oggi è il turno di Nathalie Moellhausen, prima schermitrice a regalare al Brasile un oro mondial nella scherma! Era il 2019 quando Nathalie vinceva contro Sheng Lin, della Repubblica Popolare Cinese, e si aggiudicava il titolo mondiale nella spada femminile. La campionessa si è inginocchiata, scoppiando in lacrime per la gioia immensa.

Nathalie Moellhausen
Foto di Balazs Czagany/ Epa/ Ansa

Devo dire che da quando ho vinto il mondiale, finché non vivi l’esperienza, non sai come ti sentirai. Quindi, ora che sono una campionessa del mondo, so come si sente una campionessa del mondo”, ha raccontato al sito ufficiale delle Olimpiadi di Tokyo 2020, che adesso si porta sulle spalle la responsabilità di mandare un messaggio forte e chiaro per aiutare le generazioni future “soprattutto in Brasile“.

La missione di Nathalie

Nathalie Moellhausen
Foto di Balazs Czagany/ Epa/ Ansa

Col suo successo ai Mondiali 2019, Nathalie adesso vuole fare appassionare il Brasile intero, innamorato, si sa, del calcio, alla scherma e lo vuole fare attraverso il più grande evento sportivo al mondo, le Olimpiadi. Nathali ha staccato il pass per Tokyo 2020 col suo nono posto ai Mondiali di Kazan, prima competizione internazionale di scherma dopo un anno di stop a causa della pandemia di Covid e adesso si sta allenando intensamente per non farsi cogliere impreparata alla rassegna a cinque cerchi.

Nathalie Moellhausen
Foto di Balazs Czagany/ Epa/ Ansa

Quindi ora per Tokyo, ovviamente rappresenterò di nuovo il Brasile e sono molto orgogliosa di farlo. E mi sto godendo l’energia del Brasile. E sono molto felice di essere brasiliano ora perché hanno questo tipo di energia che posso ottenere da quel paese che mi fa sentire sempre felice di quello che sto facendo“.

Chi è Nathalie Moellhausen

Nathalie Moellhausen
Foto di Kerim Okten/ Epa/ Ansa

Nathalie Moellhausen è nata l’1 dicembre 1985, in Italia, a Milano. Figlia di padre italo-tedesco (figlio del console Eitel Friedrich Moellhausen) e madre italo-brasiliana, la stilista Valeria Ferlini, Nathalie ha rappresentato l’Italia fino al 2012. Sotto la bandiera italiana Moellhausen ha vinto l’oro a squadr) ai Mondiali 2008, una medaglia d’argento al Gran Premio di Roma e un bronzo agli Europei del 2011 a Sheffield. Nel 2012 è stata selezionata come riserva per Londra 2012.

Nathalie Moellhausen
Foto di Kerim Okten/ Epa/ Ansa

Tuttavia, un anno dopo le Olimpiadi londinesi , Moellhausen ha deciso di prendersi una pausa. “Avevo questo grande desiderio di espandere un po ‘la mia strada, di lasciare la scherma ed esplorare qualcos’altro”, ha spiegato Nathalie.

Nathalie Moellhausen
Foto di Peter Endig/ Ansa

Nel 2014 poi il grande ritorno, con la decisione, però, di rappresentare il Brasile e competere sotto la bandiera gialloverde. “Mia nonna mi diceva sempre: ‘Dovresti fare scherma una volta nella vita per il Brasile, hai il doppio passaporto. Credimi, il Brasile è un paese fantastico. Se vinci per il Brasile sarà fantastico”. E così ho sempre avuto questa vocina nella mia testa“.

Nathalie Moellhausen
Foto di Ciro Fusco/ Ansa

Quello di gareggiare per il Brasile non fu l’unico cambiamento dell’atleta italo-brasiliana, Nathalie che vive a Parigi da quasi 15 anni, decise ancche di allenarsi col suo vecchio maestro di spada francese, Levavasseur, cambiando così in qualche modo il suo stile di scherma, mescolando quello francese a quello italiano, due scuole completamente rivali in questo sport. “La cosa divertente è che la scuola francese è nata per rivaleggiare con quella italiana. Quindi, in qualche modo, come italiana, sono venuto a Parigi per fare l’opposto di quello che gli italiani mi hanno insegnato, quindi quello era il paradosso della storia“.

Nathalie Moellhausen
Foto di Orietta Scardino/ Ansa

Nonostante le due scuole così opposte, mescolare i due stili è stato d’aiuto a Nathalie, che ha vinto l’oro ai Giochi Panamericani di Scherma nel 2015 ed ha anche rappresentato il Brasile ai Giochi di Rio 2016, arrivando sesta, fermandosi ai quarti di finale, diventando la prima atleta brasiliana di scherma a raggiungere questo risultato.

Oltre la scherma

Nathalie Moellhausen
Foto di Sergei Ilnitsky/ Epa/ Ansa

La scherma è sempre stata il mio obiettivo nella vita, ma non può essere un’ossessione“. Così Moellhausen ha coltivato, durante la sua vita e la sua carriera, tante altre passioni. Ha fondato un suo marchio di lifestyle, chiamato 5Touches, che offre servizi di lifestyle in materia di moda, fitness, design e così via. Ha anche lavorato come modella ed è apparsa in alcune passerelle di moda per grandi marchi. Tuttavia, tutto ciò che fa è legato al suo primo amore, la scherma.

Sto facendo un sacco di progetti sociali, progetti artistici e molte cose. E anche dopo le Olimpiadi, la mia intenzione è continuare a sviluppare la mia azienda e condividerla con la società brasiliana e anche in tutto il mondo“, ha spiegato.

Poiché sono considerato un atleta, le persone pensano che io sia solo un’atleta e si aspettano di vedere questo da me. Ma questa non è l’unica cosa che voglio mostrare. E so che probabilmente è questo il motivo per cui ci è voluto così tanto tempo per sviluppare un pubblico per entrare nel mio mondo e capire i diversi aspetti di me che voglio condividere. Cerco sempre di fare qualcosa di diverso che non è così comune perché ora nei social media e nei social network trovi tutto. Non sono molto convenzionale. Non mi piace“, ha aggiunto.

Per la schermitrice italo-brasiliana la voglia di migliorarsi non passa mai. Dopo essere stata consigliata da un ex campione olimpico che le ha detto di lavorare sulla sua mentalità, non solo si assicura di avere un fisico sempre allenato ed in forma, ma lavora costantemente per raggiungere l’equilibrio della mente: “tratto la mia mente come i muscoli del mio corpo“, ha detto.