Sinner e quella mentalità ereditata dalla famiglia: “papà è cuoco e mamma cameriera, mi hanno insegnato a rispettare tutti”

Jannik Sinner e quello speciale insegnamento di mamma e papà: il giovane talento azzurro pronto per il Mutua Madrid Open

E’ ufficialmente iniziato il Mutua Madrid Open: dopo lo spettacolo del torneo di Barcellona, andato in scena due settimane fa e vinto per la 12ª volta da un eccezionale Rafa Nadal, i nomi importanti del tennis tornano a sfidarsi in terra spagnola.

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Foto di Alejandro Garcia/ Ansa

In gara ci sarà anche Jannik Sinner, giovane talento italiano che continua a stupire il mondo del tenni. Il 19enne arriva al torneo di Madrid da 18° al mondo ed è tra i favoriti: quest’anno ha vinto 18 partite, si è aggiudicato il torneo di Melbourne e ha disputato la finale a Miami. In attesa di vederlo in campo martedì contro Guido Pella, Sinner ha raccontato le sue sensazioni ai giornali spagnoli: “è la prima volta che gioco qui, è uno dei grandi tornei del circuito e ci sarà anche il pubblico, il che è molto positivo per i giocatori perché ci danno un po’ più di energia nelle partite. Mi sento benissimo“, ha svelato ad As.

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Foto di Sebastien Nogier/Ansa

Sinner è un 19enne ‘anomalo’: riesce infatti ad essere pacato, concentrato e a non perdere mai la testa, anche nei momenti difficili. Una mentalità vincente, che arriva dalla… famiglia: “penso ai miei genitori. Mio padre è un cuoco e mia madre una cameriera nello stesso ristorante. Hanno molto rispetto per il lavoro e hanno instillato in me quella mentalità, quella di rispettare tutte le persone con cui giochi o parli. E cercare di dare sempre il meglio. Questo ti fa migliorare e devi avere una grande squadra alle spalle, come quella che ho io, fortunatamente. Un po ‘di tutto. Cercare di essere calmo in campo penso sia quello che mi piace di più come persona. A volte può capitare che tu sia un po ‘nervoso, dipende, ma di solito sono abbastanza calmo“.

Quando è stato il momento poi di parlare di obiettivi, Sinner ha dichiarato: “vorrei giocare 60 o 70 partite e migliorare ogni giorno, questo è il mio obiettivo principale, senza guardare alla classifica. Ovviamente in una gara ci sono tante cose che vuoi ottenere. Spero di poter giocare il più a lungo possibile e migliorare sempre di più. Poi vedremo cosa succederà“.