‘Vesuviana Football Club’, la poesia d’amore al calcio romantico di Francesco Arienzo: “un podcast che esalta unione e desiderio di rivincita”

'Vesuviana Football Club' è un podcast Audible Original, Francesco Arienzo ha raccontato a SportFair segreti e retroscena di un progetto a cui è visceralmente legato

SportFair

Otto anni e otto promozioni. Come nella più bella delle fiabe. Quelle che sogni e che, improvvisamente, si trasformano in realtà.

Un miracolo a… Miracola Vesuviana, paesino di 8.487 abitanti (compresi calciatori e staff tecnico) in estasi per l’approdo in Serie A del Vesuviana Football Club. Otto promozioni consecutive dalla Terza Categoria fino alla massima serie, questa è la storia del primo podcast di Francesco Arienzo, Veronica Pinelli e Marco Renzi: nato per la gioia di tutte le persone appassionate di calcio, ma soprattutto di comicità sopra le righe. Uscito il 24 maggio e trasmesso in esclusiva da Audible, il podcast racconta la storia di questa fantomatica società di un finto paesino campano che si ritrova a festeggiare la Serie A, dove sfiderà gli acerrimi rivali del Napoli.

Gli ospiti

Un racconto appassionante in cui spiccano anche le voci di prestigiosi ospiti:
Francesco Pannofino è Michael Sironi, il vulcanico e ambiziosissimo presidente italo-americano del Vesuviana FC, che porta la squadra dall’anonimato della Terza Categoria alla Serie A.
Frank Matano è Tony Belvedere, l’eccentrico direttore sportivo arrivato a Miracola Vesuviana direttamente dalla Silicon Valley.
Lodovica Comello è Dalma Miranda, l’ingombrante showgirl, fidanzata e procuratrice di uno dei calciatori del Vesuviana FC e famosa più per il suo popolarissimo account Instagram che per il suo reale talento.
Andrea Colamedici è il Signor Gino Rinaldi
, il Mino Raiola dei traslocatori, l’uomo che guida – letteralmente – i trasferimenti dei campioni.
Marta Zoboli è Iole De Sena, moglie del bomber del Vesuviana FC Alessandro Provvidenza, portavoce di tutte le WAGS di provincia.
Tomas Goldschmidt è Paco Angelini, capitano argentino da tutti conosciuto come El Loco e bandiera della squadra.
Pierluigi Pardo, inoltre, apre il podcast con un’esaltante radiocronaca dell’azione finale che porta il Vesuviana in Serie A.

L’intervista a Francesco Arienzo

Schietto e divertente, Francesco Arienzo ha raccontato ai microfoni di SportFair questa splendida esperienza del podcast ‘Vesuviana Football Club‘, rivelando segreti e retroscena di un progetto nato per stupire…

Come è nata l’idea di realizzare questo podcast?

Io porto sempre in giro la provincia, diciamo che mi è rimasta nel cuore. Considerando che la mia adolescenza è stata segnata dal calcio provinciale, è un ricordo che vivo continuamente. Sono un appassionato di calcio e di comicità, quindi visto che i miei temi sono legati ai sogni e ai fallimenti, la storia è legata proprio a questi sentimenti. In un periodo in cui si parla di calcio globale, un omaggio al calcio romantico di provincia mi sembrava una poesia d’amore. Immaginare un piccolo paese che non esiste è legato a questo mood“.

Cosa rappresenta il ‘Vesuviana FC’?

Il Vesuviana FC rappresenta un senso di rivalsa che emerge e che può essere sfogato a piena voce, nella migliore tradizione comica credo che quando tu stai per esplodere di gioia e questa gioia viene repressa per motivi che non appartengono alla tua volontà, a quel punto ti crea un conflitto che è fondamentale nel raccontare una storia. Il Vesuviana FC rappresenta questo senso di rivincita meritata, al netto del confronto con la realtà“.

Qual è il messaggio che questo podcast vuole trasmettere?

Mettere giù una cosa del genere può creare un mondo e dare spazio alla fantasia, realizzando una narrativa ampia seppur con un mezzo di comunicazione così nuovo come il podcast. Credo che la voglia di riscatto sia quella che fa da sfondo a tutta questa storia. Il valore dell’unione e dell’aggregazione, la voglia di farcela è così prevaricante che l’illusione sembra più tangibile della realtà. Il meccanismo è un po’ quello della fiaba“.

Qual è il tuo rapporto con il calcio e con il Napoli in particolare?

Gattuso
Foto di Paolo Magni / Ansa

Io sono tifosissimo del Napoli, è stata la prova più dura per me dover fingere di odiare il Napoli. All’interno del podcast ci definiamo la squadra che sta dalla parte giusta del Vesuvio, visto che siamo sempre stati abituati all’anonimato compulsivo. Adesso che siamo in Serie A, abbiamo la possibilità di sfidare il nostro primo rivale che è il Napoli. L’epilogo del ‘vero’ campionato di Serie A? Sono molto dispiaciuto, anche se i segnali c’erano tutti di una stagione partita abbastanza male e finita peggio. Non ho mai avuto troppa fiducia nel gioco di questa squadra. Secondo me con Gattuso bisognava finirla dopo la finale di Coppa Italia dell’anno scorso, le strade si dovevano separare prima, la frattura è venuta fuori ed è stata troppo evidente. L’ultima partita non puoi mollare, dovevi giocarla con una determinazione completamente diversa“.

Quali sono state le difficoltà più grandi che hai dovuto superare per portare a compimento questo progetto?

Questo lunghissimo periodo di pandemia ci ha fatto slittare un po’ di scadenze. Visto che è un podcast in cui sono stati coinvolti fino a 30 attori e molti dovevano registrare tutti nello stesso posto, dovevamo trovare uno studio per rispettare le normative Covid. Nella cosa brutta è nata questa cosa bella, perché abbiamo registrato in un teatro a Milano e questo è stato un po’ magico. Una poesia anche questa. E’ stato bello farlo, abbiamo allungato un po’ i tempi però finalmente siamo usciti e speriamo bene“.

Che sensazioni regala trasmettere emozioni tramite la propria voce?

E’ stato per me un’esperienza tutta nuova, diciamo che lavoro nello spettacolo da tempo ma sono sempre stato o in scrittura o in scena. Avere un rapporto solo con il microfono è un po’ diverso perché devi rinunciare al ‘contatto visivo’, all’ascoltatore deve arrivare una descrizione omogenea ma in fin dei conti deve immaginarla. E’ una via di mezzo tra le immagini che ti costruisci quando leggi e la voce che le veicola: se sei diretto bene e se parli abbastanza naturalmente poi fluisce tutto. Oltre questo, il montaggio aiuta molto con gli effetti sonori. Risulta tutto molto coinvolgente, l’esperienza audio è molto figa che alimenta la fantasia visiva. Se penso al direttore sportivo immagino Frank Matano, però chi non sa che quel personaggio è da lui interpretato, magari se lo immagina come vuole ed è bello anche per questo“.

E’ stato complicato coinvolgere queste voci prestigiose che fanno parte del podcast?

Hanno accettato tutti con tanto entusiasmo, io con alcuni oltre che un rapporto lavorativo ho stretto anche una bella amicizia. Parlo di Frank Matano, Lodovica Comello e gli altri guest. Appena gliel’ho proposto hanno accettato in maniera immediata e di questo ne sono stato davvero felice“.

Quanto è stata importante l’esperienza a Italia’s Got Talent per la tua carriera?

E’ stata determinante per la mia carriera, perché è stato comunque un’ottima vetrina. E’ un programma che, se ti giochi bene e se i pianeti si allineano, è un qualcosa in più. Per me è stato determinante, facevo questo mestiere ormai da un po’ di anni e avere quell’occasione per me è stato legittimare il mio ruolo di comico, riuscendo a lavorare di più e darmi sicurezza in più. E’ stato bello“.

Come è nata l’amicizia con Frank Matano?

Frank Matano
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

E’ stato un colpo di fulmine, ci siamo trovati. Non so come spiegarlo, è stata un po’ magia. Frank è una persona che ama la comicità, ha una cultura comica ampia e ha ritrovato delle cose in me che lo hanno fatto divertire molto. Da lì è cominciato questo rapporto di amicizia oltre che lavorativo, visto che abbiamo fatto alcuni spettacoli insieme e un altro doveva partire prima del Covid ma per ovvi motivi abbiamo dovuto rinviare. Siamo due persone molto affini, che si sono subito trovate“.

Quali sono i tuoi prossimi impegni e gli obiettivi che ti sei fissato nel medio-lungo termine?

Sono concentratissimo sul podcast, è più una maratona che uno sprint. Il podcast rimarrà per sempre su Audible, spero che questa storia possa arrivare a quante più persone possibili perché c’è veramente tanto impegno. Abbiamo scritto 12 episodi da 40 minuti, più di 500 pagine in cui c’è tanta roba a cui sono visceralmente legato. Oltre questo sto aspettando delle conferme perché questa estate dovrei riprendere con dei live, farò delle anteprime per poi organizzare il nuovo spettacolo che porterò in giro da autunno prossimo“.

A chi ti senti di dire grazie per ciò che hai realizzato fin qui nella tua vita?

Ci sarebbero tantissime persone da ringraziare, tra tutti però ringrazio anche quelle che mi hanno messo i bastoni tra le ruote e che mi hanno fatto capire molte cose. Ringrazio anche me stesso per aver resistito, soprattutto nel momento in cui sembra tutto complicato. Ho imparato ad essere fiero di me stesso per essere stato determinato a continuare, questo me lo devo riconoscere. Ringrazio Veronica Pinelli e Marco Renzi per essere stati con me nella scrittura, oltre a tutti i guest e Audible. E’ stata un’esperienza incredibile“.

Come ascoltare il podcast

‘Vesuviana Football Club’ è un podcast Audible Original di Francesco Arienzo, Veronica Pinelli e Marco Renzi. Il podcast è disponibile dal 24 maggio 2021 solo su Audible.it (CLICCA QUI PER ASCOLTARLO).

Le puntate del podcast:
  1. L’alba di un incubo
  2. Il risveglio
  3. Una nuova speranza
  4. La visita
  5. Un nuovo inizio
  6. Una curva formato amicizia
  7. La voce di Miracola
  8. Il crollo
  9. In piedi sulle rovine
  10. Un giorno di ordinaria follia
  11. All’ultimo secondo
  12. Dal tramonto all’alba