Riduzione dei costi e cessione dei big: i motivi che hanno causato il divorzio tra Conte e l’Inter

I motivi che hanno causato il divorzio tra Conte e l'Inter riguardano il progetto della società nerazzurra, decisa ad abbassare il monte ingaggi e a ridurre i costi

SportFair

Incredibile ma vero, Antonio Conte e l’Inter sono pronti a separarsi a pochi giorni dalla vittoria dello Scudetto. Un epilogo che nessun tifoso nerazzurro si sarebbe aspettato, ma che sta maturando in queste ore a causa del ridimensionamento economico previsto dalla società in vista della prossima stagione.

Conte
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Piani che hanno convinto l’allenatore pugliese a fare un passo indietro, considerando la sua smaniosa voglia di vincere e l’intenzione di rafforzare la squadra piuttosto che indebolirla. Il presidente Zhang Jr però è stato chiaro con i dirigenti e con lo stesso Antonio Conte, ammettendo di dover ridurre i costi per poter salvare l’Inter.

Il progetto nerazzurro

Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Prima della sfida contro l’Udinese, i dirigenti dell’Inter hanno incontrato Antonio Conte per metterlo al corrente delle intenzioni della società, costretta a intervenire pesantemente per risollevare la situazione economica. Il presidente Zhang Jr ha sottolineato come si procederà prima ad un abbassamento del monte stipendi del 15-20%, per poi provare a chiudere il prossimo mercato con un attivo di quasi 100 milioni. Un obiettivo raggiungibile solo con la cessione di un big, sacrificio che ha spinto Conte a fare un passo indietro salutando così l’Inter dopo la vittoria dello Scudetto.

Buonuscita

Antonio Conte
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Prima di ufficializzare il divorzio però, Antonio Conte e l’Inter dovranno trovare un accordo sulla buonuscita da versare all’allenatore, avendo ancora un altro anno di contratto a 12 milioni netti. Il club nerazzurro ha intenzione di riconoscere all’ex Chelsea la bontà del lavoro svolto, mettendo sul piatto almeno la metà dello stipendio che avrebbe dovuto percepire nella stagione 2021/2022. L’accordo ancora non è arrivato ma, una volta che le parti si stringeranno la mano, sarà tempo di ufficializzare un divorzio su cui nessuno avrebbe mai scommesso.