Il Gambia, il barcone e l’arrivo alla Roma senza scarpini: la storia di Ebrima Darboe, dall’Africa all’esordio in Serie A

Ebrima Darboe ha esordito a 20 anni in Serie A con la maglia della Roma, un traguardo speciale per questo ragazzo arrivato in Italia a 14 anni su un barcone

Il suo sogno si è avverato all’83° minuto di Sampdoria-Roma, in una partita maledetta per la squadra di Fonseca ma non per lui, che la terrà custodita nel proprio cuore per tutto il resto della vita. Ebrima Darboe ce l’ha fatta, esordendo in Serie A con la maglia giallorossa dopo aver superato ostacoli su ostacoli che la vita ha deciso di mettergli davanti fin dal giorno della sua nascita, avvenuta in Gambia il 6 giugno del 2001, pochi giorni prima che la Roma vincesse il suo terzo e ultimo Scudetto. Un segno del destino per questo giovane ragazzo africano, arrivato a 14 anni in Italia su un barcone e il pallone tra i piedi, un amico e compagno che non lo ha mai abbandonato. Nemmeno ieri, quando ha esordito in Serie A con la solita personalità che dimostra nella Primavera di Alberto De Rossi, dove si è ritagliato il ruolo di leader per i suoi compagni.

Scarpini inadeguati

Quando è arrivato per la prima volta a Trigoria, Ebrima Darboe non aveva neppure le scarpe adeguate per poter scendere in campo, un problema risolto grazie all’intervento dei magazzinieri. Le difficoltà del passato gli hanno permesso di crescere e maturare in fretta grazie anche alla Roma, che gli ha permesso di frequentare il liceo sportivo e di allenarsi con la Prima Squadra, acquisendo forza e personalità grazie agli allenamenti con Nainggolan e De Rossi. Al termine della stagione Darboe chiuderà il suo ciclo in Primavera, dopodiché toccherà al nuovo allenatore della Roma decidere se tenerlo o mandarlo in prestito, anche se l’abbondanza di centrocampisti potrebbe spingere la società a girarlo in un club per farlo giocare con continuità.

La storia di Darboe

Sbarcato all’età di 14 anni in Italia, Darboe è stato subito inserito nel progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo), venendo affidato a un assistente sociale che lo ha seguito nel suo percorso formativo e sportivo, iniziato con la maglia dello Young Rieti e proseguito con l’atteso provino alla Roma. I suoi colpi e la sua personalità hanno convinto gli scout giallorossi a tesserarlo, facendolo crescere e maturare sia dal punto di vista scolastico che calcistico. In pochi anni, Darboe si è ritagliato il suo spazio fino all’esordio in Serie A, giunto in una serata comunque difficile per la Roma, sconfitta dalla Sampdoria al Ferraris di Genova.

L’Africa nel cuore

L’Italia, la Roma, l’esordio in Serie A ma sempre con la sua Africa nel cuore, perché da lì tutto è partito. “Tanti di noi sono partiti e purtroppo non sono mai arrivati – l’ammissione di Darboe sui propri canali social – inseguivano un sogno, una speranza e un futuro per loro e per le loro famiglie. Impariamo a non giudicarci, ma a fare il meglio per avere un mondo sempre migliore che non obblighi più nessuno a rischiare la vita per avere un’opportunità“. Adesso la vita per Ebrima è tutta da scoprire e da vivere, ma in passato non è stato così: per questo motivo lavora e si sacrifica per costruirsi la propria strada, tenendo sempre ben chiaro in mente e nel cuore come tutto è cominciato…