Rinuncia alle Olimpiadi per dedicarsi allo studio: Isabel Mattuzzi ‘saluta’ l’atletica e si ritira a 26 anni

Isabel Mattuzzi ha deciso di lasciare l'atletica e di rinunciare al sogno Olimpiadi per conseguire la laurea magistrale in Archeologia classica

SportFair

Pochi secondi ancora e il sogno sarebbe diventato realtà, le Olimpiadi di Tokyo si sarebbero materializzate davanti ai suoi occhi permettendogli di onorare la bandiera italiana nel corso dell’evento più importante del pianeta. Isabel Mattuzzi però ha deciso di rinunciare a tutto questo per proseguire i suoi studi, mettendo da parte l’atletica e concentrandosi sulla laurea magistrale in Archeologia classica. L’atleta roveretana classe 1995 non ha avuto alcun dubbio nel prendere questa decisione, che a molti potrebbe sembrare sconvolgente ma non a Isabel, desiderosa di vivere con maggior trasporto la vita universitaria.

La carriera sportiva

Isabel Mattuzzi
Foto di Srdjan Suki / Ansa

Cresciuta nella Quercia di Rovereto seguendo gli insegnamenti del tecnico Dimitri Giordano, Isabel Mattuzzi è passata successivamente alle Fiamme Gialle, gruppo sportivo che ha accettato senza batter ciglio la decisione dell’atleta classe ’95 di lasciare l’atletica per concentrarsi sullo studio. Alla stagione 2016 risale il primo titolo italiano promesse di Isabel, capace di imporsi nei 3000 siepi, seguito poi dal tricolore di categoria anche nei 10.000, centrando la convocazione in Nazionale assoluta. Un miglioramento costante quello dell’azzurra, arrivata a pochi secondi dalla qualificazione a Tokyo 2020: il suo record sui 3.000 siepi è di 9 minuti e 34″, mentre il limite per i Giochi è 9 minuti e 30″. Sarebbero bastate alcune settimane di intenso lavoro per raggiungerlo, ma Isabel ha deciso di concentrarsi sullo studio.

La scelta

Isabel Mattuzzi
Foto di Srdjan Suki / Ansa

E’ stata proprio Isabel Mattuzzi a spiegare la sua decisione parlando ai microfoni di ilDolomiti.it: “ho iniziato a correre un po’ alla ForrestLo facevo per passione, come passatempo, ma poi sono iniziati ad arrivare i primi veri miglioramenti, i primi risultati e così ho continuato. Ho sempre saputo che la mia vera passione fosse lo studio della letteratura e della storia, ma pensavo di poter conciliare le due cose per sostenermi economicamente durante gli studi. Ho continuato a bilanciare studio e corsa per tutta la triennale, ma una volta arrivata in magistrale mi sono resa conto che qualcosa mancava. Non che stessi andando male, avrei potuto laurearmi comunque a pieni voti, ma mi sono resa conto di non star vivendo appieno la mia carriera universitaria. Tra gli allenamenti e tutti gli impegni che ruotano intorno all’atletica non avevo tempo di conoscere i miei compagni di corso, nemmeno di sfruttare le occasioni che l’università offre. Allora ho deciso di puntare tutto sulla mia vera passione e di lasciare la corsa professionistica“.

Nessun addio

Isabel Mattuzzi ha infine sottolineato come il suo non sarà un addio definitivo all’atletica: “non ho nessun rimpianto: adesso sto per ottenere la laurea magistrale in Archeologia classica, mi manca solo un esame, e poi deciderò se restare nel mondo accademico e perseguire un dottorato o se dedicarmi alla pratica e fare una scuola di specializzazione. Non ho intenzione di abbandonare completamente l’atletica. Continuerò a correre per divertimento, magari parteciperò a qualche gara se mi sentirò abbastanza in forma. La mia decisione infatti non vuole essere un rifiuto dello sport, anzi, penso che mi aiuterà a ritrovare quel divertimento che mi ci ha fatto avvicinare da bambina“.