Amare verità e dure ammissioni, Toto Wolff smaschera il paddock di Formula 1

Toto Wolff ha rivelato come nel paddock di Formula 1 ci siano parecchi pesci rossi che si credono squali, persone che non piacciono affatto al team principal Mercedes

Negli ultimi 10 anni la Formula 1 è cambiata e Toto Wolff ne ha seguito tutte le rivoluzioni, riuscendo addirittura a incanalare l’intero movimento su un binario a lui congeniale, favorendo il ciclo di vittorie della Mercedes. Nel corso di questo decennio, il team principal austriaco ha instaurato parecchi rapporti professionali e di amicizia, rimanendo però sempre fedele ai suoi valori che, spesso, lo hanno portato addirittura a tagliare ponti e andare dritto per la sua strada.

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Integrità

Foto di EPA/Kenan Asyali / Ansa

Toto Wolff ha sempre dimostrato lealtà e rispetto nei confronti dei colleghi nel paddock, per questo motivo ha sempre voluto in cambio la stessa moneta: “se qualcuno manca di rispetto riguardo alla mia integrità, io taglio i ponti indipendentemente da tutto l’amissione dell’austriaco a the-race.com. “L’integrità, in un mondo dove tutto è trasparente, significa che sei fedele ai tuoi valori. Non c’è un millimetro di margine., sono davvero così. Ho passione per questo sport e per i suoi valori, si tratta di una competizione e deve avvenire su basi eque. Per questo motivo ho perso per sempre il rispetto per alcune persone negli ultimi anni, anche se non per un particolare gesto o avvenimento. Vedo inoltre persone che hanno comportamenti manipolativi, senza alcuna professionalità. Ci sono del resto anche molte individualità che rispetto moltissimo, e ho sviluppato diverse amicizie”.

Pesci rossi e squali

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Foto di Matthias Schrader / Pool/ Ansa

Toto Wolff non ha mai ammesso mezze misure, lanciando anche alcune provocazioni ai suoi colleghi, soprattutto a quelli che si sentono più importanti rispetto all’effettivo valore che possiedono: “condividiamo i ricavi e meglio è lo spettacolo in pista meglio è per lo sport. Per questo motivo a volte la prendo sul personale, perché voglio proteggere l’organizzazione. D’altra parte, è interessante vedere la diversità delle persone e dei loro comportamenti nel paddock. Parlano della Formula 1 come una vasca di squali. Ci sono in effetti alcuni piccoli esemplari di squalo, in giro. Tuttavia troviamo anche molti pesci rossi che si credono squali”.