Assalto alla Superlega, Ceferin indemoniato: “Agnelli bugiardo come pochi, è accecato dall’avidità”

Il presidente della Uefa si è scagliato contro la Superlega e Andrea Agnelli, indicandolo come una persona bugiarda e capace di mentire come pochi

Un Aleksander Ceferin furioso quello che si è presentato in conferenza stampa a Montreaux per parlare della Superlega, competizione ufficializzata da 12 club che hanno scelto di creare un torneo alternativo alla Champions League.

Ceferin
Foto di Antonio Bat / Ansa

Un comportamento pesantemente criticato dal numero uno della Uefa, che ha usato parole pesantissime all’indirizzo dei protagonisti di questa vicenda: “vorrei ringraziate tutta la famiglia del calcio, anche i club, tranne quei 12. E grazie ai governi. Questa idea è uno sputo sul viso di quelli che amano il calcio. Non lasceremo che ci portino via il calcio. La Uefa e il mondo del calcio sono uniti contro questa proposta orribile che è stata portata avanti da pochi club europei che seguono soltanto idea dell’avidità. Il mondo del calcio unito, governi uniti, tutti uniti contro questo progetto senza senso. I calciatori che parteciperanno alla Superlega non giocheranno né il Mondiale né in Europa. Non potranno rappresentare le squadre nazionali. Uefa distribuisce il 90% dei ricavi reinvestendoli nel calcio. Uefa non è solo una questione di soldi, la Superlega sì. Sono gli interessi di una dozzina, non vorrei chiamarli quella sporca dozzina. Il principio di base non può cambiare, la solidarietà è qualcosa di eterno. Ma per qualche persona la solidarietà non esiste, l’unica cosa che esiste è il denaro nelle loro tasche“.

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Attacco frontale ad Agnelli

Agnelli
Foto di Fabrice Coffrini / Ansa

Ceferin poi si è soffermato su Andrea Agnelli, accusandolo di essere soltanto un bugiardo: “non parlerò molto di Andrea Agnelli: la più grande delusione di tutte. Mai visto una persona che potesse mentire così di continuo. Ho parlato con lui sabato pomeriggio, mi ha detto che erano solo voci, di non preoccuparmi, che mi avrebbe richiamato in un’ora. Ha spento il telefono. Il giorno dopo ha fatto l’annuncio. Solo una piccola parte del mondo del calcio è corrotta. Accecata da avidità, a cui del calcio non interessa. Alcuni club non pensano alle reti segnate ma ai loro conti in banca. Ho conosciuto pochi bugiardi e molte buone persone. Non abbiamo pensato che ci potessero essere dei serpenti nella nostra squadra. Woodward del Man Utd mi ha chiamato giovedì scorso dicendo che era soddisfatto delle riforme e che le sosteneva, voleva parlare solo del fair play finanziario. In realtà aveva già firmato un altro progetto“.