Squalificata e multata per una borraccia, Letizia Borghesi dura con l’UCI: “trattata come una criminale! Quei soldi non li guadagnerei nemmeno vincendo il Fiandre”

Il duro sfogo sui social di Letizia Borghesi: la ciclista italiana squalificata e multata per aver lanciato una borraccia ai fan durante il Giro delle Fiandre femminile

Nei giorni scorsi ha fatto davvero clamore la squalifica di Michael Schar dal Giro delle Fiandre: il ciclista svizzero ha lanciato una borraccia a dei tifosi sul ciglio della strada ed è stato costretto ad abbandonare la corsa perchè il nuovo regolamento dell’UCI, entrato in vigore dall’1 aprile, lo vieta.

Tanti, tantissimi, se non tutti, sono stati i ciclisti che si sono schierati al fianco del corridore svizzero e contro l’UCI, facendo tanto rumore. Presi dalla notizia riguardante Schar, gli appassionati di ciclismo si sono lasciati sfuggire un’altra squalifica, al femminile: sempre al Giro delle Fiandre, ma nella gara in rosa, una ciclista italiana è stata squalificata per la stessa motivazione.

La squalifica di Letizia Borghesi

Anche Letizia Borghesi è stata squalificata dal Giro delle Fiandre per aver lanciato una borraccia ai tifosi. Per questo motivo, dopo la squalifica clamorosa, la ciclista italiana ha deciso di scrivere il suo pensiero a riguardo e lo ha fatto con un post su Instagram, nel quale spiega all’UCI perchè il lancio delle borracce non è dannoso per il Pianeta, affermando anche di essersi sentita una criminale e che la regola andrebbe rivista, perchè oltre la squalifica ha ricevuto anche una multa salata.

Ieri al Giro delle Fiandre sono stata squalificata per aver buttato una borraccia fuori dalle zone consentite, per le nuove regole dell’UCI entrate in vigore proprio ieri… ho sbagliato e mi dispiace molto per quanto successo, ma nel finale di una gara dura come questa (ero intorno alla 30 posizione), quando si è al 110% e si stanno tirando fuori tutte le energie rimaste non si ragiona più così lucidamente. Le nuove regole mi erano state spiegate bene, ma il gesto che ho fatto, siccome fino al 31 marzo per noi ciclisti era la normalità, mi è venuto in automatico. 

Penso anche però che la squalifica sia una punizione eccessiva e lo è ancora di più la multa che mi è stata data visto che quei soldi non li guadagnerei quasi nemmeno a vincere il fiandre… Per questo gesto inconscio mi hanno fatto sentire veramente un “criminale” e penso che succedano cose ben più gravi di questa da punire. Le borracce inoltre non inquinano perché vengono raccolte dai bambini o dai tifosi che le collezionano, penso che vedere il sorriso di un bambino quando prende una borraccia a bordo strada non abbia prezzo. Ecco con questa nuova regola vedremo molto sorrisi in meno e questo di certo non fa bene al ciclismo.

Per le carte e i gel invece sono d’accordo che non debbano essere gettati nell’ambiente. Detto questo mi scuso per aver violato la nuova regola e sicuramente non si ripeterà più quanto successo“.