“Mia figlia sarà la migliore”, papà Dan lo aveva previsto. Sabrina Ionescu e quel curioso aneddoto sul taxi

Il taxi, l'incontro e la promessa: Sabrina Ionescu orgoglio di papà Dan. Sui social un curioso aneddoto raccontato da un cliente del padre della stella WNBA

Nata il 6 dicembre 1997, Sabrina Ionescu è una delle cestiste più apprezzate, talentuose e forti del basket americano. Il mondo intero oggi parla di lei a seguito del racconto davvero speciale di un utente di Twitter.

La storia

Sta facendo il giro del web una serie di tweet postati da un certo Luka, che racconta una storia davvero speciale. “Questa è una storia vera. Ero a San Francisco qualche anno fa e stavo parlando col nostro autista Uber. Era un amichevole tipo romeno. Mi ha chiesto del lavoro e abbiamo iniziato a parlare di sport. Mi ha detto che sua figlia avrebbe giocato a basket al college. “Deve essere brava!” Ho detto“, ha raccontato Luka.

Si è voltato verso di me e ha alzato un dito e ha detto “No. Non è brava. LEI è la migliore”. Vengo dai Balcani, sono cresciuto con dei genitori orgogliosi per tutta la vita, si tratta di un popolo che ha SEMPRE puntato “al meglio” in tutto. Ho riso e detto “è fantastico, amico”. Abbiamo parlato ancora un po’ e mi ha dato il suo biglietto da visita nel caso avessi avuto bisogno di un passaggio da qualche parte. Un paio di anni dopo scopro che aveva ragione al 100%. LEI era la migliore“, ha concluso Luka che postato la foto del biglietto da visita di Dan Ionescu. Non è tardato ad arrivare il commento di Sabrina Ionescu: “si, sembra tanto mio padre“, ha scritto.

Una storia di orgoglio e di sacrifici. Non sempre i genitori di Sabrina potevano garantire ai tre figli tre pasti al giorno e per questo motivo la cestista WNBA è soprannominata “smaltimento di avanzi”, poichè non lascia mai una briciola nel piatto.

Prima di una partita, però, le si chiude lo stomaco e non riesce a mangiare, tanto anche da vomitare prima dell’inizio di un match, così come non riesce ad addormentarsi con troppa facilità la notte.

Chi è Sabrina Ionescu

Figlia di Dan Ionescu e Liliana Blaj, ha un fratello gemello, Eddy, che gioca a basket. Ha frequentato la Miramonte High School di Orinda, in California, dove si è diplomata nel 2016, Giocatrice nazionale dell’anno sia per USA Today che per MaxPreps dopo la sua stagione da senior, ha giocato in entrambe le partite All-America di McDonald’s e Jordan Brand All-America. MVP dell’All-America di McDonald’s dopo aver segnato un record di 25 punti, con 10 rimbalzi, Sabrina è stata eletta anche giocatrice dello stato del Gatorade della California da senior. Ha portato il Miramonte alla partita per il titolo CIF in divisione aperta nella sua stagione da senior dopo aver segnato una media di 25.3 punti, 8.8 assist, 7.6 rimbalzi, 4.5 palle rubate e 1.3 stoppate a partita: nella sua stagione junior, Sabrina Ionescu ha aiutato Miramonte a raggiungere un record di 30-2 e un’apparizione nelle semifinali della divisione aperta CIF.

Il College

Sabrina Ionescu si unisce al New York Liberty dopo una delle carriere più decorate nella storia del basket universitario: durante le sue quattro stagioni all’Oregon, ha accumulato 2.562 punti, 1.040 rimbalzi e 1.091 assist, stabilendo un nuovo record assoluto nella storia della NCAA, sia a livello femminile che maschile. 

Nel suo ultimo anno (2019-20), ha guidato l’Oregon al suo terzo Pac-12 Conference Championship consecutivo con una media di 17,5 punti , 9.1 assist e 8.6 rimbalzi a partita. Sabrina Ionescu ha ricevuto il Citizen Naismith Trophy 2020 come giocatrice nazionale dell’anno, ottenendo poi premi su premi: è stata nominata anche la vincitrice del Wooden Award per la giocatrice più eccezionale nel basket universitario femminile per il secondo anno consecutivo e ha ottenuto il suo terzo Nancy Lieberman Award. 

La WNBA

Selezionata come prima scelta assoluta nel Draft WNBA 2020, ha avuto un difficile inizio da rookie a causa di un infortunio. Ha infatti subito una distorsione alla caviglia sinistra il 31 luglio contro Atlanta. Ionescu ha segnato una media di 18,3 punti, 4,7 rimbalzi, 4,0 assist e 26,7 minuti a partita ed è una delle cestiste più apprezzate del basket femminile e lo sarà ancora a lungo.