Stavolta è finita davvero, Francesca Piccinini dice basta: la pallavolo saluta una leggenda

Francesca Piccinini annuncia il suo ritiro dopo quasi 30 anni di carriera, stavolta è quello definitivo dopo il ripensamento di due anni fa

Cala il sipario. Stavolta in maniera definitiva. Francesca Piccinini dice basta, chiude con la pallavolo e comincia un’altra vita: la terza dopo quelle vissute sui campi di pallavolo non solo d’Italia, ma del mondo.

Francesca Piccinini.jpgDue anni fa aveva deciso di fermarsi, facendolo nel modo migliore possibile: ossia vincendo la settima Champions League con Novara nella finale di Berlino. Nell’occasione aveva anche designato Paola Egonu come sua erede, ma il richiamo della palestra e del ‘profumo’ del parquet l’aveva spinta a tornare, in maniera molto più soft però rispetto a prima. Poche presenze in campo e un sogno Tokyo 2020 svanito a causa della pandemia, arrivata per cancellare a Francesca Piccinini il sogno di partecipare per la quinta volta ai Giochi.

Busto Arsizio

Francesca Piccinini
Foto di Ansa

Questa è l’ultima fermata del lungo percorso di Francesca Piccinini, che ha chiuso a 42 la sua ultima stagione prima di appendere definitivamente le ginocchiere al chiodo. Il fisico non regge più come vorrebbe, dunque la ‘Picci‘ ha ringraziato Busto Arsizio e ha scelto di fermarsi, intraprendendo magari una nuova strada nella pallavolo ma in una veste diversa, continuando a dare il suo contributo nella crescita di questo sport. Uno sport da cui Francesca Piccinini ha avuto tanto: vittorie e trionfi che colmano all’inverosimile il suo palmarès. Un Mondiale, un Europeo e numerose medaglie con la Nazionale Italiana (tranne quella olimpica). Sette Champions League e altri trofei assortiti con le maglie dei club, un bottino impressionante raggiunto in 25 anni di carriera affrontati sempre a petto in fuori e tanta voglia di vincere.

L’addio di Francesca Piccinini

Francesca Piccinini
Foto di Ansa

Francesca Piccinini ha annunciato al mondo la sua volontà di dire definitivamente basta con la pallavolo, provando a trovare le parole giuste per farlo: “non ci ho dormito la notte, ci ho pensato e ripensato. E’ difficile staccarsi dalla vita che ho fatto per quasi 30 anni e sognavo da quando ne avevo 8. Mi fa fatica anche dirlo… Ora cercherò di capire. Busto Arsizio, la mia ultima squadra, mi ha chiesto di restare a far parte del progetto: in quale ruolo, si vedrà. Per il resto, non mi precludo nulla: allenare le ragazzine, commentare il volley alla tv, quei reality a cui ho detto no quando le mie giornate ruotavano intorno allo sport. Si chiude una porta, se ne apriranno altre, spero. Avrei dovuto uscire di scena con la settima Champions, a Novara, vinta a 40 anni. Ma poi Busto mi ha fatto una corte spietata. La verità è che mi sento sempre quella ragazzina che guardava i cartoni di Mila e Shiro alla tv e anche adesso che esco dalla bolla ovattata dello sport per entrare nella vita vera non voglio perderla, quella ragazzina: continuerò a coltivarla“.

Il cruccio azzurro

Infine, Francesca Piccinini si è tolta l’ultimo sassolino dalla scarpa: “a parte che la possibilità di una convocazione in azzurro non me la sono inventata io e avrei preferito che il ct Mazzanti mi avesse detto in faccia il suo pensiero, ma questo non ha pesato per niente. La mancata medaglia ai Giochi? Si vede che era destino. Sono serena: a Tokyo tiferò Italia con tutte le mie forze. Se vedo in giro un’altra Piccinini? Mi rivedo nella determinazione e nella semplicità di Paola Egonu, che ha 22 anni ed è piena di talento. La naturalezza con cui ha fatto coming out è la sua forza“.