La Yamaha mette la Quarta(raro) a Doha, Ducati di nuovo battute: Valentino Rossi naufraga nell’anonimato

Fabio Quartararo regala alla Yamaha la vittoria nel GP di Doha, beffando le due Ducati Pramac di Zarco e Martin: pessima gara Valentino Rossi che chiude 16°

Un’altra delusione per la Ducati, un’altra vittoria per la Yamaha. Come sette giorni fa, è la Casa di Iwata a fare festa sul circuito di Losail, ma questa volta è Fabio Quartararo e non Viñales ad alzare le braccia il pugno al cielo sul rettilineo finale.

ph. sito Yamaha

Un epilogo a sorpresa quello del GP di Doha, con le due Ducati Pramac che dominano in lungo e in largo la gara, prima di cedere lo scettro al Diablo, bravo a sfruttare al meglio la propria strategia e a mettere la sua M1 davanti a tutti. Una piccola delusione per Zarco e Martin, comunque soddisfatti di salire sul podio, il primo in carriera in MotoGP per lo spagnolo alla sua seconda gara.

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La gara

Zarco
Foto di Alejandro Garcia / Ansa

Un GP di Doha lineare nella prima parte e sorprendente nel finale, con le Pramac che guidano il gruppo fin dalla partenza con Martin davanti a Zarco, insidiati dopo poche curve dalla Suzuki di Rins. Lo spagnolo rimane francobollato alle DesmosediciGP, riuscendo addirittura a portarsi al secondo posto per qualche giro, perdendo però sistematicamente la posizione sul rettilineo, pagando la maggiore potenza del motore Ducati. Nella seconda parte di gara però è la Yamaha che fa la voce grossa con Fabio Quartararo, abile a sfruttare il momento difficile delle due Pramac e a prendersi la prima posizione, difesa fino al traguardo. Zarco supera Martin nel finale e sale in testa alla classifica mondiale, mentre il compagno di squadra si gode il primo podio in carriera in MotoGP.

Disastro Valentino Rossi

valentino rossi franco morbidelli
Foto di Alejandro Garcia/ Ansa

Pessima la gara di Valentino Rossi, rimasto costantemente nelle retrovie per tutto l’arco del Gran Premio. Il Dottore parte male e rimane al 21° posto davanti al solo Lorenzo Savadori, non riuscendo a risalire la china a causa dello scarso feeling con la sua M1. Con il passare dei giri, il ritmo migliora e il pesarese riesce a guadagnare qualche posizione, attestandosi alla fine al sedicesimo posto. Un risultato che non può assolutamente soddisfare un Valentino Rossi cupo e arrabbiato, costretto a trovare insieme alla Petronas una soluzione ai propri problemi nel minor tempo possibile, per evitare che questa stagione si trasformi nel solito incubo.