L’assurda regole delle borracce, ciclisti in rivolta! Tutti con Schar: “non ha nulla a che fare con la distruzione del Pianeta”

Il caso Schar fa discutere: è bufera nel ciclismo! Tutti contro la nuova regola che vieta di lanciare le borracce ai fan

Da giorni non si fa altro che discutere del caso Schar, il ciclista svizzero che è stato squalificato dal Giro delle Fiandre perchè ha lanciato una borraccia ad un gruppo di tifosi sul ciglio della strada. La squalifica è stata obbligatoria a seguito dei alcune nuove leggi del regolamento, entrate in vigore dall’1 aprile 2021. Nonostante il cambio di regolamento e la consapevolezza di tutti i ciclisti della nuova regola, sono tantissimi i corridori che si sono lamentati a seguito della folle squalifica di Schar, gridando allo scandalo.

Effettivamente, anche i fan di questo sport, ma gli amanti degli sport tutti, più in generale, sono rimasti basiti di fronte a questa clamorosa novità. Il ‘lancio’ delle borracce è un gesto simbolico, che poco, se non proprio nulla, ha a che fare con l’inquinamento. Tanti, primo fra tutti Schar, vedono in quel gesto un momento che potrebbe stravolgergli del tutto la vita. Per non parlare di quei bambini che non aspettano altro, sul ciglio della strada, che ricevere un dono dai ciclisti in gara.

A seguito del Giro delle Fiandre, Schar ha scritto una lettera all’UCI, spiegando perchè quel gesto è così importante, raccontando di quando da piccolo ricevette una borraccia da un corridore e come quel gesto sia stato importantissimo per lui, che guardando ogni giorno quella borraccia trovava la motivazione giusta per inseguire il suo sogno, quello di diventare un ciclista professionista.

La nuova regola

La nuova regola dell’UCI dice che è vietato lanciare le borracce ai tifosi, poichè queste devono essere ‘smaltite’ nelle green zone, dove ci sono degli addetti che hanno il compito di raccoglierle, oppure che vanno riportante indietro e riconsegnate ai rispettivi team.

Il commento di Serge Pauwels

L’ex ciclista Serge Pauwels, ex compagno di squadra di Schar, ha voluto dedicare un post social a quanto accaduto al Giro delle Fiandre e alla nuova regola dell’UCI, raccontando di quando, al Tour de France di due anni fa, proprio il ciclista svizzero donò una borraccia a sua figlia e del perchè questo gesto non ha nulla a che fare con l’inquinamento.

Durante il Tour de France 2019 ho avuto la fortuna di dare un “batti il ​​cinque” a mia figlia maggiore sulla scalata di Val Thorens. Un’esperienza indimenticabile per me, ma ancora di più per le mie due bambine. Proprio dietro di me, il mio amico e compagno di squadra @michaelschaer aveva notato anche le mie bambine in arancione sul lato della strada, e le ha rese ancora più felici lanciando delicatamente la sua bottiglia come souvenir. Un atto gentile da una persona gentile. Ieri @michaelschaer è stato squalificato durante il Giro delle Fiandre per aver gettato la sua bottiglia vuota a uno spettatore. Una triste decisione della giuria.  L’atto di lanciare una bottiglia a un fan o ad uno spettatore non ha NIENTE a che fare con lo spargimento di rifiuti o la distruzione del pianeta. È solo un’espressione del lato umano del ciclismo. Lascia che le regole servano a uno scopo più alto, ma lascia che le regole non distruggano il nostro bellissimo sport”.