Macchine parcheggiate in ognidove, ma l’UCI pensa alle borracce! Quando verranno messi in sicurezza i ciclisti?

Bufera al Tour of The Alps, ciclisti contro l'UCI: "uno dei finali più spaventosi! Dov'è la sicurezza", la denuncia di Dan Martin dopo la prima tappa

Non si placano le polemiche attorno alle nuove regole dell’UCI. Lo scorso 1 aprile è entrato in vigore il nuovo regolamento col quale è stato introdotto il divieto di lanciare le borracce ai tifosi sul ciglio della strada, per questioni legate all’inquinamento. Questa nuova regola ha fatto tanto discutere nelle ultime settimana causa di alcune squalifiche avvenute proprio per questo motivo, con i ciclisti che ancora, seppur consapevoli della nuova regola, non sono riusciti a ricordarsela, durante la gara, cedendo ad uno dei gesti più naturali e comuni per un corridore.

La regola legata alle borracce fa discutere, poichè dietro a quel gesto c’è tutta una ‘favola’ che va oltre le problematiche di inquinamento. Tanti ciclisti hanno provato a spiegare all’UCI il loro punto di vista, soffermandosi anche sul fatto che non vi è nessuna problematiche legata alla ‘salute del Pianeta’ perchè le borracce vengono lanciate ai tifosi, per regalare loro un sogno ed una piccola parentesi di felicità.

Adesso, però, l’UCI è sotto accusa per un nuovo episodio avvenuto ieri al Tour of The Alps.

Problemi di sicurezza

Col dibattito generato sulle nuove regole UCI, tanti ciclisti hanno voluto mettere l’accento su una serie di problemtiche legate alla loro sicurezza. Ieri, durant ela prima tappa del Tour of The Alps, Dan Martin ha voluto denunciare un episodio spiacevole, avvenuto in pieno avvicinamento allo sprint, a meno di 4 km dal traguardo, con i corridori a tutta velocità.

L’irlandese del Team Israel ha voluto porre all’attenzione dell’UCI i rischi che ieri tutti i corridori hanno corso durante la tappa della corsa italiana. Martin ha focalizzato l’attenzione sulle auto parcheggiate sulla strada che i ciclisti hanno percorso a tutta velocità per arrivare al traguardo.

Le parole di Martin

Tutte le nuove regole UCI sono state create con la scusa di rendere le corse più sicure e dimenticare le basi. Auto parcheggiate ovunque alla fine di una tappa di sprint. Diranno che non è una loro responsabilità. Uno dei finali più spaventosi che abbia mai fatto“, ha scritto su Twitter il ciclista irlandese, ricordando quindi come sia stata data troppa attenzione ad aspetti poco importanti, come il lancio delle borracce, rispetto alla sicurezza dei ciclisti.