Crisi profonda per McLaren: il Covid costringe alla vendita della sede di Woking

McLaren costretta a vendere la sede di Woking a causa della crisi causata dalla pandemia di Covid: il team di F1 potrà però ancora usufruire del Technology Center

SportFair

La pandemia ha messo in difficoltà il mondo intero, mandando in crisi diversi settori e tante aziende. A pagare le conseguenze del Covid adesso è anche un team di Formula 1.

La McLaren è stata costretta a vendere la sede di Woking. Il Technology Center, realizzato nel 2004, è stato messo in vendita lo scorso anno per far fronte alla crisi causata dalla pandemia. Pochi giorni fa e dopo settimane di contrattazioni, è arrivata la conferma dell’accordo e, dunque, la chiusura delle trattative.

Il Technology Center di Woking è stato venduto per circa 170 milioni di sterline alla società americana Global Net Lease, un fondo di investimento immobiliare.

McLaren non dirà del tutto addio alla sede di Woking: è stato infatti fatto un accordo che prevede un patto di locazione di 20 anni. “Siamo lieti di annunciare che questa struttura di primo ordine farà parte del portafoglio Gnl”, ha dichiarato James Nelson, amministratore delegato della società americana.

Le parole del Ceo Brown

Perché dovremmo avere tutti i nostri soldi nel settore immobiliare? Non siamo una società di questo tipo. Siamo una squadra di corse e un team automobilistico. C’è molto denaro in questo edificio e non è un vantaggio produttivo se vogliamo investire nella nostra attività”, ha spiegato il Ceo di McLaren, Zak Brown.

Una scelta forzata, quella di McLaren, che adesso, dopo la richiesta di un prestito alla Banca Nazionale del Bahrain di ben 163 milioni di euro, adesso tira un sospiro di sollievo.