Manuel Senni ‘miracolato’, il ciclista colpito in pieno da un’auto: “poteva finire molto male”

Manuel Senni coinvolto in un brutto incidente stradale mentre si allenava sulla sua bicicletta: contusioni varie e punti di sutura per il ciclista italiano

Grande paura per Manuel Senni e tutti gli appassionati di ciclismo: il 29enne di Cesena è rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre si stava allenando sulla sua bici sulle strade di Savignano sul Rubicone.

L’incidente

Senni, ciclista dell’Amore e Vita, è stato investito ieri da un’automobile. Secondo le prime ricostruzioni, la dinamica sarebbe stata la seguente: Senni, che stava pedalando su una strada dritta, è stato colpito in pieno da una vettura che procedeva in senso contrario e che, improvvisamente, ha svoltato a sinistra invadendo la sua carreggiata. Il ciclista italiano, dopo aver sbattuto col cofano dell’automobile, è finito rovinosamente a terra, sbattendo testa e viso sull’asfalto.

Le conseguenze

Senni è stato soccorso immediatamente e trasportato al pronto soccorso. Per fortuna non ha riportato gravi conseguenze: al ciclista di Cesena sono stati applicati dei punti di sutura al viso. Sono emere anche diverse contusioni ma fortunatamente, o meglio per miracolo, non c’è nulla di rotto.

Le parole di Senni

Mi trovavo su un rettilineo e quando ho visto la macchina provenire in senso opposto, svoltarmi praticamente addosso, non ho potuto nemmeno tentare di cambiare traiettoria o provare a frenare. Poteva davvero finire molto male“, ha affermato Senni.

Le parole del team manager Fanini

Purtroppo casi di questo genere non sono più una novità, nonostante tutto l’impegno per sensibilizzare la distanza di sicurezza , sulle strade c’è sempre troppa disattenzione. Troppa gente non rispetta chi va in bicicletta, e troppi sono distratti e magari guidano con il telefonino in mano mettendo così a repentaglio la loro vita e quella degli altri. Manuel è stato molto fortunato, ma a quanti altri ciclisti invece è andata peggio?! Michele Scarponi ci ha perso la vita. Io stesso, nel 2003, fui investito con una dinamica molto simile a quella del nostro ciclista, con conseguenze ben più gravi e fui costretto a smettere di correre. Quindi voglio fare un appello affinché si rispetti chi va in bicicletta o chi cammina a bordo strada“, ha dichiarato il team manager Cristian Fanini.