Cos’ha detto Ibrahimovic all’arbitro Maresca? La ricostruzione e la possibile squalifica

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Un’espulsione in Serie A che mancava da 9 anni per Zlatan Ibrahimovic, riuscito a farsi cacciare nel corso del secondo tempo di Parma-Milan dopo un fallo fischiato a favore della squadra rossonera.

Ibrahimovic
Foto di Elisabetta Baracchi / Ansa

Qualche parola di troppo dello svedese all’indirizzo dell’arbitro Maresca ed ecco il rosso immediato, che ha costretto la squadra di Pioli a giocare in 10 l’ultima mezz’ora di gioco al Tardini, durante la quale i rossoneri sono riusciti comunque a difendersi e a portare a casa i tre punti. Ma cosa è successo in campo? Subito dopo un fallo fischiato per un intervento di Pezzella su Saelemaekers, Ibrahimovic si è lamentato con il direttore di gara per un episodio avvenuto in precedenza, forse dicendo qualche parole di troppo che ha spinto Maresca a espellerlo.

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Che ha detto Ibrahimovic a Maresca?

Ibrahimovic
Foto di Elisabetta Baracchi / Ansa

Secondo alcune ricostruzioni, pare che Ibrahimovic non abbia insultato l’arbitro, ma la sua frase potrebbe essere stata male interpretata da Maresca che lo ha poi espulso. “Mi sembra strano che non ti interessi quello che dico io” pare essere stata l’accusa dello svedese, ma non ci sono ovviamente certezze. Nel post gara, Stefano Pioli ha rivelato di aver parlato con Ibrahimovic, il quale ha assicurato di non aver insultato nessuno: “Zlatan mi ha detto che ha discusso con l’arbitro, che la cosa è durata un po’ di tempo ma non gli ha mancato di rispetto e soprattutto non l’ha offeso. Ibra mi ha riferito l’ultima frase che avrebbe rivolto all’arbitro, ‘allora non ti interessa quello che dico io’. Ma ora naturalmente dovrò riparlare con lui“.

Rischio

Foto di Elisabetta Baracchi / Ansa

Trattandosi di rosso diretto, Ibrahimovic rischia una pesante squalifica per gli eventuali insulti rivolti all’arbitro Maresca. Bisognerà capire cosa scriverà il direttore di gara nel referto e cosa deciderà il Giudice Sportivo, che si pronuncerà tra martedì e mercoledì. Si parte da un minimo di una giornata, anche se lo stop potrebbe prolungarsi in caso di ingiurie. Nel caso in cui la squalifica sarà pesante, il Milan potrebbe fare riscorso e provare a ridurre la sanzione per lo svedese.