Covid e politica, la Corea del Nord rinuncia alle Olimpiadi di Tokyo

La Corea del Nord ha deciso di non partecipare alle prossime Olimpiadi di Tokyo, una scelta dettata dal Covid che assume anche una valenza politica

Le Olimpiadi di Tokyo non vedranno in gara gli atleti della Corea del Nord, lo Stato asiatico ha deciso infatti di non partecipare ai prossimi Giochi nipponici a causa della pandemia di Covid che sta mettendo in ginocchio il mondo intero.

Foto di EPA/Franck Robichon / Ansa

Una scelta ufficializzata dal Ministero dello Sport nordcoreano, che ha spiegato attraverso una nota di aver “deciso di non partecipare ai 32mi Giochi olimpici per proteggere gli atleti dalla crisi sanitaria globale causata dal Covid-19“. Una decisione sofferta ma comprensibile, che assume anche una valenza politica, dal momento che mette fine alle speranze di Pyongyang di riallacciare (tramite i Giochi di Tokyo) i rapporti con gli Stati Uniti, interrotti dal fallimento di un vertice Kim-Trump ad Hanoi nel febbraio 2019.

Le Olimpiadi invernali

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La Corea del Nord aveva compiuto negli scorsi anni passi importanti verso il resto del mondo, iniziando a intrattenere i primi rapporti con la Corea del Sud, partecipando addirittura alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. Uno step decisivo verso il riavvicinamento diplomatico avvenuto nel 2018, quando Kim Yo-jong (sorella di Kim Jong-un) ha preso parte ai Giochi come inviata del fratello. Un passo che ha portato poi ai vertici storici tra Kim e il presidente americano Donald Trump, poi interrotti l’anno successivo e cristallizzatisi fino alla scadenza del mandato del tycoon alla guida della Casa Bianca.

Reazioni

Foto di EPA/Franck Robichon / Ansa

La scelta della Corea del Nord di non partecipare alle Olimpiadi di Tokyo ha spiazzato il ministero degli Esteri della Corea del Sud, speranzoso comunque che Pyongyang possa cambiare idea. Queste le parole del portavoce del dicastero, Choi Young-sam, all’agenzia sudcoreana Yonhap: “sosteniamo il Giappone che ospita le Olimpiadi con misure anti-coronavirus e poiché le Olimpiadi sono una festa della pace e c’è ancora tempo, speriamo che la Corea del Nord partecipi“. Tanta delusione invece da parte del ministero sudcoreano dell’Unificazione: “avevamo sperato che le Olimpiadi potessero essere un’opportunità per registrare progressi nella riconciliazione tra le Coree e nella cooperazione e per portare la pace nella penisola coreana ed è sconfortante che sia diventato tutto difficile a causa della situazione del Covid-19“.