Attraverso le asperità sino alle stelle: Sofia Goggia, il ritratto di una guerriera

Sofia Goggia torna a gareggiare: un ultimo sforzo da vera leonessa per tenere al sicuro il suo bottino e portarsi a casa la Coppa del Mondo

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Non si può di certo dire che Sofia Goggia sia un’atleta aiutata dalla fortuna, dal fato o dalla Provvidenza che sia. La campionessa italiana di sci, ha dovuto fare i conti, per l’ennesima volta, con un terribile infortunio, che le ha impedito di gareggiare ai Mondiali di Cortina 2021 e di poter continuare a gareggiare in Coppa del Mondo. Adesso però, Sofia Goggia sogna un grandissimo ritorno.

L’infortunio

sofia goggia cortina 2021
Photo credits: Pentaphoto

Lo scorso 31 gennaio la campionessa italiana di sci è stata portata via in barella in seguito ad un incidente avvenuto mentre scendeva a valle sulla pista turistica che affianca la ‘Kandahar‘, a Garmisch. La bergamasca, che stava rientrando dopo aver avuto la notizia del rinvio del SuperG in programma per quel fine settimana, è rovinata al suolo durante la discesa procurandosi un serio infortunio che le ha procurato la frattura del piatto tibiale del ginocchio destro. La campionessa ha approfittato dell’obbligo di stop per 6 settimane per sottoporsi ad un intervento chirurgico, al braccio però, in programma per fine stagione.

Il grande ritorno

Foto di EPA/Philipp Guelland / Ansa

Adesso, a 45 giorni dal terribile infortunio, Sofia Goggia sogna in grande. La campionessa bergamasca sembra essersi rimessa in sesto, avendo anche ‘sistemato’ il braccio ed è pronta per tornare alle gare. “Sofia Goggia si è sottoposta nella giornata odierna presso la casa di cura “La Madonnina” di Milano ad una visita di controllo già fissata da tempo con i dottori Andrea Panzeri e Herbert Schoenhuber della Commissione Medica FISI i quali, dopo avere eseguito una risonanza magnetica e una TAC, hanno dato via libera al proseguimento del programma riabilitativo che prevede nei prossimi la possibilità di sciare in campo libero“, ha fatto sapere la FISI qualche giorno fa. Ieri, invece, è stata Sofia Goggia ad annunciare sui social, con un post di impatto, il suo ritorno alle gare.

Le parole di Sofia Goggia

Goggia
Michel Cottin/Agence Zoom/Getty Images

PER ASPERA AD ASTRA ❣️ Entrai nella stanza e subito ci abbracciammo: versai qualche lacrima sul sui camice e poi, per darmi una sorta di contegno, mi adagiai sul lettino, pronta a ricevere l’imminente trattamento osteopatico. Inizió la seduta in rigoroso silenzio, ma ebbi l’impressione che si comportò proprio così per rispettare quella dimensione di vuoto mista a dolore che mi portavo appressa e che ancora non riuscivo a scrollarmi di dosso.
D’improvviso però mi chiese: “cosa desideri?”
Corrucciai il sopracciglio: mi sentivo talmente paralizzata e sopraffatta dalla situazione da non sentire la mancanza di nulla e , tantomeno, la voglia di propendere verso qualcosa.

Gli risposi: “Nulla, Paolo. Io non desidero nulla”. Non mi addentrai nel discorso ma dentro di me lo sapevo: stavo mentendo, fors’anche a me stessa. Si. Avevo tremendamente bisogno di tornare a desiderare qualcosa nel mio cuore, perché la vita senza un desiderio vero che ci guida, che sia una persona, una meta da raggiungere, un obbiettivo, o una stessa stella non è vita anzi, è un disastro, e io avevo la necessità di levarmi da quest’ultimo e da quel suo limbo stagnante in cui ero incappata e in cui non mi riconoscevo più.

Desiderare si. Ma cosa?
Scesi dal lettino riuscendo finalmente a estendere la gamba… che miracolo. Mi sentii davvero meglio e lui mi salutó dicendomi che, per come l’aveva percepito lui, con le sue mani (che mi conoscono da anni), il ginocchio gli era sembrato stabile.

Il giorno dopo mentre camminavo sotto il sole di Bergamo per la prima volta completamente senza stampelle , composi il numero del Dott. Schonhubert: “Herbert, ce la posso fare per le finali?”.

Era martedì. Era il 2 marzo. Ed è stata la prima volta dal 31 gennaio che nel mio cuore ha albergato nuovamente un desiderio.
❤️“.

La situazione in classifica

Goggia
Michel Cottin/Agence Zoom/Getty Images

Sofia Goggia punta Coppa del Mondo di discesa. Per questo motivo vuole presentarsi a Lenzerheide, per respingere l’assalto delle svizzere Corinne Suter e Lara Gut-Behrami, le uniche in grado di raggiungerla. La classifica vede l’azzurra al comando con 480 punti, seguita dalla Suter a 410 e dalla Gut-Behrami a 383: un margine che lascia Sofia tranquilla, ma non troppo. Il regolamento prevede che vengano assegnati punti in ogni gara alle prime 15: dai 100 attribuiti alla vincitrice fino ai 16 garantiti alla quindicesima classificata. Dal sedicesimo posto a seguire invece non si ha diritto a nessun punto in classifica. A Sofia basterebbe un ottavo posto per festeggiare, perché non sarebbe più raggiungibile dalle sue avversarie. Invece, con un piazzamento oltre la nona posizione, a quel punto l’azzurra dovrebbe sperare nei cattivi risultati delle proprie avversarie. Corinne Suter festeggerebbe in caso di vittoria e di un piazzamento della Goggia dal nono posto in giù, oppure salendo sul secondo gradino del podio con l’azzurra fuori dai punti. Lara Gut-Behrami invece trionferebbe solo con la vittoria, abbinata a una Corinne Suter terza o peggio e una Sofia Goggia fuori dalla zona punti.

Il ritratto di una campionessa

Beh, non servono altre parole per capire che Sofia Goggia ha davvero la stoffa della campionessa. Che è una vera e propria leonessa, che combatte con tutta se stessa per ottenere ciò che vuole, per raggiungere i suoi sogni ed i suoi obiettivi e regalare anche una grande gioia a tutti gli italiani, dopo i successi di Marta Bassino. Tutti gli italiani, faranno il tifo per Sofia e siamo sicuri che sentirà tutto il loro affetto e calore fino a Lenzerheide.