Perchè i nuotatori usano due cuffie? Tutto ciò che c’è da sapere sul double capping

Double Capping: cos'è e a cosa serve? Ecco perchè i nuotatori usano doppia cuffia nelle gare di nuoto: è una questione di... attrito

E’ tutto pronto a Riccione per gli Assoluti primaverili di nuoto. La competizione in programma da domani al 3 aprile, sarà l’ultima chance per staccare il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020, per gli atleti che non sono ancora riusciti a farlo.

simona quadarella
Foto di Robert Perry/ Ansa

Agli Assoluti di Riccione sarà definita la squadra azzurra che rappresenterà l’Italia ai prossimi Giochi Olimpici, ma tanti sono i nomi di coloro che hanno già un posto assicurato per la rassegna giapponese: Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero, Margherita Panziera nei 200 dorso e Nicolò Martinenghi nei 100 rana, Benedetta Pilato nei 100 rana e Thomas Ceccon nei 100 dorso, Martina Rita Caramignoli nei 1500 stile libero, Federico Burdisso nei 100 farfalla, Gabriele Detti e Marco De Tullio nei 400 stile libero.

A Riccione lo spettacolo è dunque assicurato: sarà davvero interessante assistere alle gare degli atleti azzurri, che lotteranno a denti stretti per poter volare a Tokyo tra qualche mese.

Curiosità

Spettacolo sì, ma anche momenti simpatici, altri deludenti e tante… curiosità. Durante la quattro giorni di gare degli Assoluti di Riccione, a tantissimi spettatori andranno all’occhio dei dettagli che non tutti finora hanno notato. Dal disegno sul costume di qualche nuotatore, alle unghie disegnate di altre campionesse, ma una delle curiosità più curiose riguarda la cuffia degli atleti. Da tempo, infatti, è possibile vedere diversi atleti indossare una doppia cuffia in testa e sono numerosi gli appassionati che desiderano capire il motivo di questa ‘usanza’.

Perchè i nuotatori usano doppia cuffia

federica pellegrini
Foto di Patrick B. Kraemer/ Ansa

Tutte le scelte dei nuotatori, dal costume da bagno, alla rasatura, fino alle cuffie, sono dovute a questioni di… attrito. E’ capitato spesso, soprattutto alle ultime Olimpadi, quelle di Rio 2016, di vedere nuotatori che, prima di una gara erano soliti indossare una cuffia sopra a quella già indossata sul capo, mentre altri, invece, sfilare quella più superficiale, a fine gara.

Ma a cosa è dovuta questa decisione di indossare una doppia cuffia? Sembra esserci addirittura una spiegazione scientifica a questo mistero: ogni cuffia in realtà ha uno scopo specifico. Quella interna è tipicamente in lattice, un materiale che molti atleti ritengono aderisca meglio alla testa. Si tratta però di un materiale che può raggrinzirsi in piscina quando un nuotatore gareggia, il che provoca l’attrito. Per combattere la resistenza dell’acqua, dunque, molti aggiungono una seconda cuffia in silicone liscio.

La cuffia esterna in silicone mantiene meglio la forma e non si raggrinzisce così tanto, provocando così meno resistenza“, ha spiegato a Yahoo Sports Dave Salo, l’allenatore capo del nuoto maschile e femminile presso l’Università della California meridionale, nel 2012. La seconda cuffia, inoltre, aiuta anche a tenere gli occhialini ben saldi e che aderiscono perfettamente al volto.

L’obiettivo, dunque, di coloro che indossano doppia cuffia in gara, è quello di avere la testa il più liscia possibile: così come le curve di un’auto la aiutano a tagliare l’aria, la forma levigata di un nuotatore aiuta a semplificare un percorso attraverso l’acqua.

Double Capping

federica pellegrini
Foto di Filippo Venezia/ Ansa

E’ questo il nome, in inglese, della pratica usata dai nuotatori, non solo dagli atleti che gareggiano in vasca, ma anche da coloro che competono in acque libere. Di seguito un elenco semplificativo dei benefici del double capping:

  • fissare gli occhiali sulla testa inserendo le cinghie degli occhiali tra le due paia di cappucci,
  • migliorare la ritenzione del calore attraverso la testa, specialmente se viene utilizzato una cuffia a bolle o una cuffia in neoprene,
  • assicurarsi che almeno una cuffia rimanga sulla testa durante la gara

Il dibattito tra lattice e silicone è comune: le cuffie in silicone tecnicamente hanno meno resistenza, ma spesso possono sembrare che si stacchino dala testa, specialmente in una lunga gara. Il lattice tende invece a rimanere fermo, ma non è possibile indossare solo cuffie in lattice a causa della resistenza frontale: bisogna infatti ricordare che è la testa la prima cosa a tagliare l’acqua. Coprire la folta chioma e creare una nuova superficie per la testa con l’attrito ridotto del silicone è un altro buon modo per ridurre la resistenza.