La rivoluzione sta arrivando, il calcio studia un nuovo ‘fuorigioco’

L'Ifab ha analizzato nell'ultima riunione, la 135ª della propria storia, un nuovo fuorigioco che potrebbe entrare in vigore a partire dalla stagione 2023/2024

La rivoluzione sta arrivando, non resta che attendere ancora un po’ di tempo prima che il calcio cambi (quasi) radicalmente. Sotto la lente di ingrandimento dell’assemblea generale dell’Ifab, la 135ª della storia, è finita infatti la regola del fuorigioco, che potrebbe cambiare a partire dal 2023. Si tratterebbe di un cambiamento epocale, che renderebbe regolari quasi la metà dei gol che in questo momento vengono annullati. Secondo Gianni Infantino si tratterà di una “terza rivoluzione dopo la nascita nel 1866, con tre giocatori tra attaccante e porta, e la modifica del 1925 con due attaccanti“.

Il (possibile) nuovo fuorigioco

La soluzione che l’Ifab sta analizzando per quanto riguarda la nuova regola del fuorigioco è molto più semplice dell’attuale: l’attaccante sarà considerato in posizione regolare se avrà una parte del corpo in linea con il penultimo difensore (considerando anche il portiere). In caso contrario sarà in fuorigioco. Per essere più espliciti, se l’attaccante ha il piede in linea e la testa avanti, in questo caso non sarebbe fuorigioco al contrario di quanto accade adesso. Una soluzione che renderebbe molto più spettacolari le partite, garantendo un maggior numero di gol nell’arco dei novanta minuti. Ovviamente bisognerà sperimentare questa nuova idea, oltre a quella del fuorigioco semi-automatico già visto all’ultimo Mondiale per Club. In questi casi, grazie a un sistema di rilevamento continuo dei giocatori, è possibile conoscere in tempo reale la loro posizione. Un’altra tecnica innovativa, che potrebbe anche qui far compiere al gioco del calcio un salto nel futuro.

Falli di mano

Oltre al fuorigioco, l’Ifab ha anche discusso del fallo di mano, decidendo di introdurre nuovi criteri che avranno validità a partire dal 1° luglio 2021. Per ciò che concerne il ‘fallo di mano’ in attacco che permette la segnatura di una rete, questa viene sempre annullata se:

  • Il marcatore segna con la mano, in qualsiasi modo (tocco volontario o meno);
  • Il marcatore segna subito dopo un proprio tocco di mano.

La situazione cambia se il tocco di mano sia stato commesso non dal marcatore ma da un compagno nel corso dell’azione conclusa con il gol. In tal caso, la rete sarà annullata solo se quel tocco è punibile (volontario oppure con mano in posizione ‘innaturale’). Fino al 1° luglio rimarrà in vigore l’attuale regolamento, dopodiché si passerà a questa nuova soluzione. Per ciò che concerne invece i tornei che iniziano prima dell’1 luglio e finiscono dopo (vedi Europeo 2021), in tal caso si possono anticipare i tempi. Per il fallo di mano che non porta al gol, resta tutto come prima, con l’arbitro che interviene se il tocco è volontario oppure se la mano e/o il braccio ampliano in maniera innaturale il corpo del giocatore.