Ben 78mila ore di lavoro per un ‘mostro’ con le ali: Luna Rossa, la barca volante che sfida la storia

Tutti i segreti di Luna Rossa, l'imbarcazione italiana che sfida Team New Zealand per la vittoria dell'America's Cup 2021: dall'equipaggio fino alle caratteristiche dell'AC75

Luna Rossa si prepara a sfidare Emirates Team New Zealand nella finale dell’America’s Cup 2021, conquistata dall’imbarcazione italiana grazie alla vittoria in Prada Cup, ottenuta sconfiggendo per 7-1 Ineos UK.

Foto di Ansa

Una sfida al meglio delle 13 regate, che avrebbero dovuto iniziare il prossimo 6 marzo, prima che il Governo di Auckland decidesse di rinviare tutto causa Covid, imponendo un periodo di lockdown. Tutto posticipato dunque a dopo il 10 marzo, ma ancora una data precisa non è stata definita, dunque non resta che attendere le decisioni del Governo per capire quando inizierà l’attesa sfida tra Luna Rossa e Team New Zealand. In attesa di novità, andiamo alla scoperta dei segreti dell’imbarcazione italiana che ha conquistato la Prada Cup 2021.

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I segreti dell’AC75 di Luna Rossa

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Il monoscafo di Luna Rossa, denominato AC75, ha richiesto l’impiego di 90 persone e ben 78mila ore di lavoro complessive, dedicate alla costruzione di un’imbarcazione perfetta, riuscita a portare a casa la Prada Cup e conquistare la possibilità di sfidare Team New Zealand per l’America’s Cup. L’AC75 possiede un albero di 26,5 metri e due foils arms in carbonio, pesanti ognuna ben 500 chili e capaci di immergersi fino a cinque metri di profondità, sostenendo un carico fino a 27 tonnellate. Grazie ai foils, Luna Rossa può toccare velocità mai viste nella storia della vela: 40 nodi in bolina larga, 50 nodi alle andature portanti. In assetto di volo, il foil sottovento (leeward) resta in acqua e genera l’effetto di sollevamento della barca. Il foil sopravvento (windward) rimane sollevato e bilancia l’imbarcazione, impedendo il ribaltamento salvo errori o forzature.

La soft wing

Tra le numerose innovazioni di Luna Rossa c’è anche la soft wing, una vela caratterizzata da una doppia randa con il compito di unire l’efficacia di un’ala rigida e la manovrabilità di una tradizionale, realizzata con un totale di oltre 35.000 chilometri di fili di carbonio. Lo scafo è stato invece messo a punto con 7mila metri quadrati di fibra di carbonio e 400 metri quadrati di nido d’ape in alluminio, utili a definire un telaio lungo 22,7 metri (misurati dalla poppa al bompresso) e pesante 6,5 tonnellate. Queste sono le caratteristiche di ‘Barca 1’, molto simili rispetto a quelle di ‘Barca 2’ varata poi a Auckland.

‘Barca 2’ di Luna Rossa

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Il 20 ottobre 2020 è stata varata a Auckland la ‘Barca 2’ di Luna Rossa, ossia la naturale evoluzione del precedente progetto, modificato in base ai dati raccolti nel corso dell’intenso periodo di navigazione nel Golfo di Cagliari. I dati sono stati elaborati dal design team in collaborazione con il sailing team, che è stato fondamentale in questo processo di sviluppo. Anche sul nuovo scafo, come su ‘Barca 1’, sono state adottate alcune tecnologie progettate assieme a Pirelli. Fra queste, grazie alla capacità dell’azienda di creare nuovi materiali utilizzati nel campo dei pneumatici, un componente nelle parti a contatto con l’acqua che aiuta nelle fasi di massima velocità. Lo scafo, costruito presso i cantieri Persico Marine di Nembro (Bergamo), è arrivato a Auckland il 6 ottobre su un aereo cargo Antonov, il più grande aereo da trasporto del mondo. Nei pochi giorni che hanno separato l’arrivo dell’imbarcazione dal varo, sono stati installati a tempo di record i foil, allestiti i sistemi di bordo e strumentazione per essere così pronti a navigare non appena superati i primi load test, iniziati già un’ora dopo il varo.

L’equipaggio di Luna Rossa

L’equipaggio di Luna Rossa è formato da 11 uomini, per un peso massimo di 960-990 kg che vanno ad aggiungersi al peso dell’AC75. Sul lato destro ne sono schierati cinque, mentre gli latri sei popolano il lato sinistro dell’imbarcazione. Due sono i timonieri, ossia James Spithill e Francesco Bruni, i quali hanno anche il ruolo di ‘controllori di volo’ e gestori dei foil. Il trimmer, colui che controlla la vela principale, è Pietro Sibello mentre gli 8 grinder (gli uomini che azionano i verricelli) sono: Matteo CelonUmberto MolinerisEnrico VoltoliniEmanuele LiuzziRomano BattistiGilberto NobiliNicholas BrezziPierluigi De Felice.