Jorge Lorenzo a caccia di visibilità? Le affermazioni del maiorchino lasciano di stucco: “con una clausola, Valentino Rossi si sarebbe ritirato nel 2012”

Jorge Lorenzo ed il retroscena su Valentino Rossi, il maiorchino lascia tutti di stucco con le sue affermazioni: avrà bisogno di visiblità?

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Jorge Lorenzo è uno al quale piace stare al centro dell’attenzione e, soprattutto, è uno che sa come farlo, e come farlo bene. Dopo il suo ritiro dalle corse, il maiorchino ha accettato di ricoprire il ruolo di test rider in Yamaha, ruolo che però non ha riscosso troppo successo, facendo scattare qualche dubbio anche nei suoi colleghi del team ufficiale, che confidavano nel suo lavoro per risolvere i problemi della moto. Ecco, quindi, che Lorenzo, ogni tanto torna alla carica e lo fa nel modo giusto, con dichiarazioni che attirano tutti gli appassionati delle due ruote.

Il retroscena su Valentino Rossi

A pochissimi giorni dall’esordio stagionale, il maiorchino ha rilasciato delle interessanti rivelazioni in un’intervista a El Mundo, svelando un inedito retroscena su Valentino Rossi.

Foto di Jose Manuel Vidal/ Ansa

Valentino ha sempre detto che, nel 2012, dopo l’avventura in Ducati, era stato vicino al ritiro. A quel tempo stavo per vincere il mio secondo titolo in MotoGP ed ero la punta di diamante della Yamaha. Mi avrebbero dato di tutto per farmi rimanere lì. Se fossi riuscito a mettere una clausola per non averlo come compagno di squadra, Valentino Rossi si sarebbe ritirato… e ora forse sarei ancora il pilota Yamaha numero uno”, ha dichiarato l’ex pilota di MotoGp.

Il maiorchino colpisce ancora! Anche se, i fatti dicono altro: a ritirarsi è stato infatti Lorenzo, mentre Rossi si prepara ad un’altra stagione in pista, con una moto ufficiale seppur nel team Satellite della Yamaha.

La situazione di Marquez

Foto di Kimmasa Mayama/ Ansa

Non è mancato un commento poi su Marc Marquez e la sua attuale situazione. Lo spagnolo della Honda ha annunciato oggi che, con lo staff medico, ha deciso di saltare, per prudenza, le due gare del Qatar.

Io ho fatto la follia più bestiale nella storia del Mondiale, correndo ad Assen nel 2013 subito dopo aver subito un intervento chirurgico alla clavicola. Non avrebbero dovuto lasciarmi correre in Olanda, così come è stato sbagliato far salire in sella Marc a Jerez. Ci siamo lasciati ingannare dal fatto che siamo su una moto e dalla convinzione di praticare uno sport non di contatto, ma se cadi le conseguenze possono essere davvero gravi”.