Oltre i limiti dello sport: Donato Grande, l’asso del calcio in carrozzina che sfida Ibra a Sanremo

Donato Grande è un giocatore di calcio in carrozzina, sul palco di Sanremo 2021 non solo racconterà la sua storia ma scambierà alcuni palleggi con Ibrahimovic

Il palco di Sanremo 2021 non è solo un luogo di musica, ma anche di sport. Amadeus è riuscito a unire e intrecciare questi due mondi nel suo 71° Festival, focalizzando l’attenzione su storie che fanno riflettere e innamorare. Tra queste c’è senza dubbio quella di Donato Grande, calciatore di Powerchair Football, che assaggerà le emozioni dell’Ariston palleggiando niente meno che con Zlatan Ibrahimovic. Un sogno che si avvera, dopo una vita di ostacoli e difficoltà, affrontati e superati sempre a testa alta.

Chi è Donato Grande

La storia di questo ragazzo tranese è di quelle che fanno venire i brividi. Impossibilitato a camminare fin dalla nascita per una malattia degenerativa, Donato Grande ha sempre dovuto spostarsi a bordo della sua carrozzina, diventata elettrica all’età di 6 anni. Nessuno lo ha mai abbandonato e nemmeno lui si è lasciato sopraffare dai suoi problemi fisici, nonostante la malattia gli abbia negato anche l’uso delle braccia. A cambiargli la vita è stato il Powerchair Football, ovvero il calcio giocato in carrozzina, scoperto grazie a un video di una partita asiatica visto nel 2017 su Youtube: “ho subito capito che sarebbe stato lo sport che faceva al caso mio“.

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Che cos’è il Powerchair Football

Il Powerchair Football è uno sport che nasce nel 1970 in Francia, grazie ad alcuni insegnanti che cominciano a sperimentare questa particolare variante del calcio per coinvolgere gli studenti con disabilità fisica. In pochi mesi, il calcio in carrozzina si diffonde in tutto il mondo, arrivando anche negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 2006, nasce ad Atlanta la Fifpa, una specie di Fifa per il powerchair, che l’anno successivo organizza a Tokyo il primo mondiale, vinto ai rigori dagli Stati Uniti contro la Francia. L’Italia non ha mai preso parte alla rassegna iridata, non avendo una nazionale di calcio in carrozzina e nemmeno un campionato riconosciuto. Le regole del Powerchair Football sono simili a quelle del calcio, anche se in campo ci vanno 8 giocatori: quattro per squadra. Ogni carrozzina deve possedere una paratia ai piedi, che non ha solo il compito di proteggere gli arti inferiori dei giocatori, ma anche quello di aiutare l’atleta nella conduzione, nella gestione e nel tiro della palla.

Il Powerchair Football

Il 2017 è l’anno in cui il calcio in carrozzina comincia a diffondersi in Italia, grazie al Comitato Italiano Paralimpico che riconosce finalmente questa disciplina. Così a Ercolano, in Campania, nasce la Asd Arco che diventa anche la prima squadra italiana ad affiliarsi alla federazione. Il primo a spingere per la diffusione in Italia del Powerchair Football è Diego Dartagnan, allenatore professionista di calcio a 11, innamoratosi di questa disciplina durante un’esperienza in Francia, al punto di portarla nel proprio Paese nel 2017. Nel breve volgere di pochi anni, il calcio in carrozzina si diffonde in Italia e se ne innamora anche Donato Grande: “conobbi dei ragazzi che promuovevano lo sport per tutti a Trani e nell’intera Puglia – le parole di Donato a 4-3-3 – volevano che io facessi da collaudatore dell’accessibilità delle varie strutture sportive paralimipiche che avrebbero creato in provincia. Dopo alcuni eventi, che avevano coinvolto numerosi sportivi, decidemmo di dare vita a una vera e propria associazione sportiva“. Nel maggio del 2018 nasce dunque la ASD Oltre Sport, associazione sportiva riuscita a conquistare il 15 ottobre 2019 il titolo nazionale nel triangolare giocato a Torre del Greco.

Oltre le barriere

Il Powerchair Football è una disciplina che ha la forza di abbattere le barriere, ne sa qualcosa anche Donato Grande visto che la sua squadra ha in rosa sia uomini che donne, oltre a un bambino di 8 anni. Tra le ragazze c’è Ilaria Mesaroli, 27 anni, impaziente di tornare a fare ciò che ama dopo questa terribile pandemia: “volevo sfidarmi – le parole di Ilaria a 4-3-3 – perchè venivo da un periodo precario dal punto di vista salutare. Ma avevo anche un altro obiettivo: dimostrare che una persona con disabilità, seppur abbia limiti a livello fisico, non manchi di qualità e di potenzialità. Oltre Sport, nel tempo, mi ha cambiata: ho messo in atto tanti atteggiamenti che mi hanno permesso di superare i limiti personali. Può sembrare banale ma io temevo di usare la carrozzina: avevo paura di cadere e, invece, giocando, scontrandomi con gli avversari, ho superato il timore di muovermi con quello strumento“. La terza serata di Sanremo 2021 ospiterà un esponente di questo meraviglioso sport, Donato Grande palleggerà con Ibrahimovic e regalerà al Powerchair Football l’attenzione che merita: un altro grandissimo gol di Amadeus in questo Festival che sta stupendo davvero tutti.

 

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