L’Italia di Mancini non perde mai, spezzato anche il tabù Bulgaria

Seconda vittoria per l'Italia nel girone di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022, gli azzurri superano la Bulgaria ma non brillano, spezzando comunque un tabù

Ventiquattresimo risultato utile consecutivo sotto la gestione Mancini, seconda vittoria di fila nel girone di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 e sei punti in classifica al pari della Svizzera.

Foto di Vassil Donev / Ansa

Serata dolce per l’Italia in Bulgaria, dove gli azzurri non avevano mai vinto nella loro storia, spezzando anche questo tabù che cominciava a diventare scomodo. Andrea Belotti e Manuel Locatelli regalano una vittoria pesantissima a un’Italia ancora non del tutto brillante, ma comunque in crescita rispetto al successo ottenuto a Parma contro l’Irlanda del Nord. Una squadra più concentrata ma ancora troppo leziosa, soprattutto in fase offensiva, dove sono molte le occasioni fallite dagli attaccanti azzurri.

Primo gol

Foto di Vassil Donev / Ansa

Partita difficile quella di Sofia per l’Italia, risolta con un gol per tempo di Belotti e Locatelli, con quest’ultimo riuscito a trovare la prima rete con la maglia azzurra. La ciliegina su una prestazione davvero convincente, che conferma la crescita esponenziale del centrocampista del Sassuolo, ormai un punto fermo della squadra del ct Mancini. Fondamentale anche il sigillo di Belotti, seppur arrivato su rigore, un gol che permette all’attaccante del Torino di togliersi la ruggine accumulata dopo il periodo di stop forzato causa Covid, riacquisendo fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.

Note dolenti

Foto di Vassil Donev / Ansa

In una serata di note positive, non mancano comunque quelle dolenti che riguardano il gioco espresso dall’Italia. Un primo tempo soporifero e sotto tono quello degli azzurri, ancora lontani dalle prestazioni fornite nei mesi scorsi. La squadra di Mancini appare ancora sfilacciata e senza le giuste distanze tra i reparti, così come il gioco è tutt’altro che fluido e incisivo. Poche le occasioni create nel primo tempo a parte il rigore, qualcuna in più nella ripresa ma comunque poca roba rispetto al passato, quando gli azzurri mettevano a ferro e fuoco le difese avversarie. Poca anche la precisione nei passaggi, con numerosi errori che a certi livelli non sono assolutamente ammessi. Il bicchiere resta comunque mezzo pieno in virtù del risultato, ma serve un immediato salto di qualità per arrivare pronti ai prossimi Europei.