Fa scalpore perchè allatta sua figlia in panchina, ma dov’è la stranezza? Diventare mamma non vuol dire annullarsi

Diventare mamma non vuol dire dover fare rinunce su rinunce o annullarsi completamente: Antonella Gonzalez ed il suo gesto a bordo campo sorprendono il mondo intero, ma si tratta di un gesto normalissimo

Diventare mamme non vuol dire dover rinunciare alle proprie passioni, doversi annullare. Sicuramente l’arrivo di un bambino metterà scompiglio in casa, cambierà la vita di entrambi i genitori e, soprattutto nei primi mesi, le mamme dovranno affrontare un periodo fatto di montagne russe ormonali, poppate, cambi di pannoli e pianti. Dedicarsi anima e cuore ai propri figli non vuol dire però doversi annullare: per il bene dei figli e della famiglia intera, è bene che la mamma sia felice e soddisfatta, e la felicità e la soddisfazione di una donna non arrivano solo dall’immenso e indescrivibile amore per i figli. La donna ha bisogno del tempo per sè, per coltivare le proprie passioni, lavorare, fare shopping e praticare sport.

Antonella Gonzalez virale

allatta durante partita di basketLo sa bene Antonella Gonzalez, 30enne argentina diventata famosa in tutto il mondo per delle foto diventate virali in pochissimo tempo. Antonella è una giocatrice del Tomàs de Rocamora basket ed è mamma della piccola Madi. Durante una partita di campionato contro  il Vélez, Antonella ha allattato la sua piccola in panchina durante l’intervallo.

Un’immagine che riassume la passione: per il basket e per l’essere mamma“, la Confederazione Argentina di Basket ha condiviso sui suoi social l’immagine di Antonella Gonzanlez. Antonella è in formissima: la giocatrice è andata a referto con 8 punti, 2 rimbalzi e 1 assist. Una prestazione che dimostra proprio come la completezza sia fondamentale per una donna, non dover rinunciare alle proprie passioni non vuol dire essere una mamma ingrata o che trascura il figlio, ma al contrario significa dover fare ancora più sacrifici, ma servono anche gli aiuti. Aiuti che Antonella Gonzalez ha trovato in primis nella sua squadra, che nonostante ancora l’Argentina sia ‘arretrata’ per quanto riguarda le mamme e lo sport dilettantistico, ha messo a disposizione della giocatrice un’assistente per aiutarla ad accudire la piccola.

Lo stupore di Antonella Gonzalez

Non capisco tutto questo scalpore. Improvvisamente ho visto circolare quella foto su twitter con migliaia di commenti, addirittura alcuni siti stranieri. Ma francamente non capisco cosa ci sia strano e perché ci si debba stupire di una cosa così normale. Più che altro mi stupisco io che ci sia ancora chi si stupisce. Perché essere mamme non impedisce di essere anche atlete“, ha dichiarato Antonella a El Pais.

Mia madre faceva la stessa cosa, le è capitato di allattarmi a bordo campo. Per me e le mie sorelle è un gesto assolutamente normale, per questo mi stupisce vedere una simile ripercussione. Intendiamoci, mia figlia solitamente l’allatto prima di andare a giocare. Ma può capitare l’imprevisto. Stiamo sempre parlando di neonati“, ha aggiunto.

Mamme e sport in Italia

In Italia, nel 2018 è stato stanziato il “Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano” dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, che permette alle atlete di richiedere un sussidio per assicurare la propria continuità retributiva anche durante il periodo di congedo di maternità. Diventare mamme e proseguire nella carriera sportiva dunque è possibile, ma solo da qualche anno.

Le sportive, comunque, tendono sempre a rimandare il più possibile la maternità, un po’ per paura di non trovare la forma fisica e soprattutto di essere ugualmente performanti e competitive e anche per una questione economica. Il fondo creato per le atlete non professioniste prevede contributi fino a 1000 euro al mese, ma molte di loro riescono a prendere uno stipendio più ‘consistente’. Bisogna ancora lavorare su questo aspetto in tutto il mondo.

Mamme sportive in tutto il mondo

tania cagnottoTante sono le sportive che sono diventate mamme e hanno continuato o hanno almeno provato a continuare la loro carriera. Serena Williams, madre della piccola Olimpia, riesce ancora a calcare i campi di tennis più prestigiosi e importanti del mondo. Dopo la nascita della sua bambina si è allenata con tenacia, coraggio e testardaggine per tornare al top. In Italia abbiamo due esempi speciali: Tania Cagnotto ed Elisa Di Francisca: per loro però il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 a causa della pandemia ha messo un punto definitivo alla loro carriera. La tuffatrice si stava allenando con la sua compagna e amica Francesca Dallapè per una Olimpiade da mamme, ma è prevalso il desiderio di allargare la famiglia piuttosto che aspettare un altro lungo anno, fatto comunque di incertezze ‘sportive’ a causa della pandemia. Anche la schermitrice si stava allenando un’Olimpiade da mamma, ma anche in questo caso, una nuova vita è arrivata a rubare la scena ai Giochi e a regalare una gioia incredibile dopo un anno di sofferenza.

E non bisogna dimenticare poi Kiara Fontanesi, che a pochi mesi dal parto è tornata in sella alla sua moto da cross, tra intensi allenamenti, sudore e fatica, ottenendo importanti soddisfazioni e preziosi risultati.

Mamme invincibili

Essere mamme è davvero speciale: le madri vanno supportate in tutto e per tutto perchè possono solo dare un qualcosa in più. Dopo un parto, naturale o cesareo che sia, tutte le mamme si sentono delle supereroine, e lo sono davvero! Si sentono forti e invincibili e tutto questo si trasforma in qualcosa di positivo in tanti settori, da quello lavorativo a quello sportivo, fino a quello sociale! Nel gesto di Antonella, in fondo, qualcosa di sorprendente c’è: far aprire gli occhi al mondo intero, che ancora non ha del tutto chiaro il ‘potere’ di una mamma.