Basta con il solito pessimismo italiano: l’Europa League di Milan e Roma può continuare

Il sorteggio degli ottavi di Europa League non ha sorriso a Milan e Roma, che hanno pescato Manchester United e Shakhtar Donetsk, il doppio confronto è tutt'altro che segnato

Un sorteggio durissimo, ma non impossibile. Un termine che nello sport non esiste, soprattutto quando in campo scendono le squadre italiane.

Foto di Hugo Delgado / Ansa

L’urna di Europa League non ha sorriso alle nostre squadre, questo è certo, ma basta con il solito pessimismo italico secondo cui l’erba del vicino è sempre più verde. Sicuramente Milan e Roma avrebbero potuto pescare di meglio, ma Manchester United e Shakhtar Donetsk sono ampiamente alla portata sia della squadra di Pioli che di quella di Fonseca. Lo dice la storia e lo conferma anche la stagione in corso, nonostante le ultime settimane di rossoneri e giallorossi non siano state esaltanti.

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Manchester United-Milan

Ibrahimovic
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

L’urna di Europa League non poteva essere più malevola per il Milan, ma la sfida con il Manchester United trasuda fascino e storia. Un ottavo di finale che vale molto di più, sia per i giocatori in campo che per le bacheche dei due club. Sicuramente non è il momento migliore per affrontare i Red Devils di Solskjaer, secondi in Premier League a dieci punti di distacco dai cugini del City, saldamente in testa al campionato. Soprattutto considerando i cattivi risultati ottenuti dal Milan nelle ultime settimane, ma la squadra di Pioli ha dimostrato negli ultimi mesi di saper gestire anche le situazioni di difficoltà, rinascendo dalle proprie ceneri e compiendo vere e proprie imprese sportive. Per questo motivo non è affatto scontato che i rossoneri interrompano il proprio cammino agli ottavi di finale di Europa League, la sfida con il Manchester United è apertissima e, un eventuale passaggio ai quarti, potrebbe regalare al Milan quelle consapevolezze per concludere alla grande la stagione in campionato e in Europa.

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Roma-Shakhtar Donetsk

Dzeko
Foto di Hugo Delgado / Ansa

Meno impegnativa rispetto a quello del Milan, ma tutt’altro che semplice è la sfida toccata alla Roma, che negli ottavi di Europa League dovrà vedersela contro lo Shakhtar Donetsk. Dopo il Braga, ecco un’altra squadra del proprio passato per Paulo Fonseca, che conosce benissimo la formazione ucraino-brasiliana. Sono molti infatti i giocatori sudamericani che indossano la maglia arancione, ben tredici tra cui due con doppio passaporto. Una vera e propria colonia che ha trascinato la squadra di Luis Castro fino agli ottavi di Europa League, dove se la vedrà con una ritrovata Roma. Il gioco dei giallorossi è notevolmente cresciuto nelle ultime settimane e, pur non avendo ancora battuto una big in stagione, il momento sembra essere arrivato. Paulo Fonseca è riuscito a risollevare il morale della propria formazione, così come il livello del gioco, che appare adesso più fluido e meno meccanico. Un elemento che spinge a credere alla qualificazione della Roma, che dovrà sfruttare le amnesie difensive dello Shakhtar per provare a staccare il pass per i quarti.

Si può fare

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L’esito del sorteggio, che a prima analisi può sembrare tremendo, nasconde invece elementi che inducono alla speranza. In primis la capacità di Roma e Milan di tirarsi fuori anche dalle situazioni più scomode, in secondo luogo dalla storia che entrambe le squadre possiedono. Non sarà assolutamente facile staccare il pass per i quarti di finale, ma il solito pessimismo italico non serve a nulla. Anche lo Shakhtar Donetsk e il Manchester United devono spaventarsi delle proprie avversarie perché, una volta giunti a questi livelli, ogni passo falso si pagherà a caro prezzo.