Nuovo Dpcm, serrande abbassate per palestre e piscine: salta definitivamente la stagione sciistica

Diffusa in serata la bozza del nuovo Dpcm, il primo del Governo Draghi, che entrerà in vigore a partire dal 6 marzo: chiuse palestre, piscine e stop all'attività sciistica

E’ stata diffusa nella serata di oggi la bozza del nuovo Dcpm con le nuove norme anti Covid, che entreranno in vigore a partire dal prossimo 6 marzo e avranno validità per un mese. Brutte notizie per i gestori di palestre e piscine, che dovranno tenere le serrande ancora abbassate, mentre gli impianti sciistici non potranno riaprire. Stagione definitivamente saltata, con enormi danni per il settore. Ecco nel dettagli le norme contenute nella bozza del nuovo Dpcm:

Palestre e piscine

Foto di EPA/Koen Van Weel

Niente da fare per le palestre, che retano chiuse così come le piscine: “sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”.

Impianti sciistici

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Foto di Hanna Bardo/ Ansa

Salta definitivamente la stagione sciistica, essendo il nuovo Dpcm in vigore fino al 6 aprile: “sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci“.

Bar e ristoranti

Foto di Alessandro Di Meo / Ansa

Bar e ristoranti potranno lavorare con servizio al tavolo dalle 5 alle 18, mentre asporto e servizio a domicilio è consentito fino alle 22: “le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 fino alle ore 18,00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18,00“.

Discoteche e sale giochi

Niente da fare per sale giochi, discoteche e casinò che restano chiusi anche in zona bianca: “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente. Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento. è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8“.