Nuova o vecchia Red Bull? Presentata la RB16B, un’evoluzione che rimanda la rivoluzione

La nuova Red Bull ha fatto discutere per essere molto simile alla versione precedente, ma i vertici della scuderia lo avevano abbondantemente preannunciato

SportFair

Si sono accesi i riflettori sulla nuova Red Bull ma, a ben guardare, la prima considerazione che emerge è che sia completamente identica alla monoposto del 2020.

In effetti è proprio così, la RB16B è appunto una versione evoluto rispetto alla sua diretta antenata, con la quale condivide la stessa livrea e gli stessi colori. Christian Horner ed Helmut Marko lo avevano comunque abbondantemente preannunciato, sottolineando come le differenze sarebbero state minime nelle varie componenti, perfezionate e migliorate per risultare competitivi fin dalla prima gara in Bahrain.

Versione B

Horner
Foto di Ansa Hamad I Mohamed / Ansa

La nuova Red Bull, identificata come RB16B, rappresenta un’evoluzione della monoposto del 2020 e per questo non deve sorprendere se la livrea appaia molto simile a quella precedente. Un elemento che ha fatto molto discutere sui social, spingendo molti tifosi a indignarsi per questa scelta dei vertici di Milton Keynes, colpevoli di aver cambiato poco o nulla rispetto al passato. Critiche che appaiono di difficile comprensione, dal momento che già da settimane era nota la questione che la RB16B sarebbe stata la versione B della macchina del 2020. Nessuna sorpresa dunque, ma un’evoluzione che rimanda la vera e propria rivoluzione al 2022.

I piloti

Foto di Bryn Lennon / Pool / Ansa

Mostrata al mondo la nuova Red Bull, adesso la palla passa a Max Verstappen e Sergio Perez, piloti a cui la RB16B verrà affidata con il compito di dare del filo da torcere alla Mercedes. Difficile riuscire a ricucire il gap, essendo le monoposto molto simili a quelle del 2020, ma ciò che Horner e Marko chiederanno ai propri piloti sarà di lottare per la vittoria fin dalle prime gare. Difficile? Non proprio, considerando come si è chiusa la stagione passata, ossia con il successo di Max Verstappen ad Abu Dhabi. Da lì la Red Bull deve ripartire, provando a rendere interessante un Mondiale che rischia di essere nuovamente noioso.