I Mondiali di Cortina un flop senza pubblico, a regalare quella normalità ormai perduta ci pensano Sofia Goggia e Marta Bassino [VIDEO]

Marta Bassino e Sofia Goggia regalano una piccola finestra di normalità ai Mondiali di Cortina 2021: ecco cosa serve alla popolazione del mondo intero

SportFair

Si sono conclusi oggi i Mondiali di Cortina 2021. All’assegnazione della rassegna iridata all’Italia, tutti gli azzurri, sportivi e non, hanno esultato dalla gioia. Ospitare un evento sportivo, di questo calibro, è sempre speciale ed importantissimo, oltre che un’occasione rara, da saper sfruttare fino in fondo. Nessuno, però, poteva immaginarsi che una virus subdolo, sarebbe arrivato a devastare il mondo intero, bloccare il mondo del lavoro, dell’istruzione, dello sport e tantissimi altri settori.

Foto di Ansa

La pandemia ha avuto conseguenze davvero devastanti, ma un anno dopo la ‘nascita’ del virus di SARS-CoV-2, è inaccettabile che chi di dovere non si sia rimboccato le maniche per far sì che i Mondiali si potessero disputare davanti al pubblico, italiano e non. Gli sciatori hanno gareggiato in un clima davvero surreale: nemmeno durante gli allenamenti i campioni di sci effettuato slalom e giganti in queste condizioni. Le uniche persone alle quali era concesso stare a bordo pista erano gli atleti, gli allenatori e gli addetti ai lavori.

Prendiamo esempio dall’Australia

Qualcosa andava fatto, per salvare lo sport, per salvare l’Italia, per far girare un po’ l’economia e per gli atleti stessi. Come? Beh, chiediamolo agli amici australiani: oggi si sono conclusi gli Australian Open, con la finale Djokovic-Medvedev e quella di ieri tra Osaka e Brady, disputate al Melbourne Park, davanti al pubblico australiano. Spalti affollatissimi alla Rod Laver Arena: una vittoria per tutti! Per gli organizzatori in primis, per gli spettatori, che dopo un lungo anno di sacrifici e sofferenze ha rivissuto emozioni speciali, e per gli atleti, tutti, non solo per coloro che si sono aggiudicati il trofeo. E pensare che il coronavirus solo pochi giorni fa era tornato a minacciare l’Australia! E’ bastato un mini lockdown, organizzato in brevissimo tempo dagli australiani, e rispettato dalla popolazione, per consentire la ripresa normale delle attività e permettere al pubblico di vivere in presenza i match del primo Slam della stagione 2021 di tennis.

Senza pubblico che gusto c’è? 

Foto di EPA/Jean-Christophe Bott

Gli atleti amano l’adrenalina, amano le sfide e si mettono sempre in gioco. Lo fanno in primis per loro stessi, ma anche e soprattutto per chi li supporta ogni giorno, per chi vive di emozioni pure, date proprio dagli idoli sportivi. Come ha dichiarato Carlo Molfetta qualche giorno fa ai microfoni di SportFairnoi non facciamo sport con migliaia di soldi, o milioni di euro e quindi uno lo fa perchè ha un ritorno economico importante e quindi alla fine va bene tutto, noi lo facciamo per la gloria, per patriottismo, perchè ci piace vedere la bandiera dell’Italia più in alto delle alte”.

Se i calciatori sono riusciti ad abituarsi in poco tempo all’assenza di pubblico, perchè molti di loro giocano per passione sì, per amore sì, ma più per se stessi che per la la gloria, gli atleti di sport ‘secondari’ una ragione non riusciranno mai a farsene una ragione. Gareggiare, ai MONDIALI, senza pubblico è davvero penoso. I campioni di sci hanno avuto la sensazione di gareggiare al torneo di sci di bambini di 5 anni di Gambarie, in Aspromonte, in Calabria, ma in realtà si trovavano a Cortina e sfidavano i loro colleghi per i titoli di campione del mondo!

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Foto di EPA/Jean-Christophe Bott

In molti, a questo punto, si staranno chiedendo: “e come si poteva fare”? Beh, creando una bolla!, facendo arrivare il pubblico a Cortina in largo anticipo, effettuare tamponi a tappeto, far rispettare l’isolamento e poi dare il via libera per affollare, con distanziamento e mascherine, il bordo della pista e l’arrivo giù a valle. Con un’organizzazione precisa, rispettata da tutti i Mondiali di Cortina 2021 si sarebbero potuti disputare in totale ‘normalità’.

Normalità, questa sconosciuta

Ma sappiamo più cosa sia la normalità? La situazione forse ci è sfuggita troppo di mano: c’è gente che non bacia e abbraccia nemmeno chi abita sotto lo stesso tetto. C’è chi si priva anche di una passeggiata sul lungomare nel weekend perchè troppo affollato, chi fa rinunce ancora ben più grandi. Quando torneremo alla normalità? La risposta è difficile da dare, ma alla fine… basta fare ciò che desideriamo! Un abbraccio non si nega a nessuno, dopo un anno di distanze SERVE potersi riabbracciare (fa anche bene alla salute grazie al rilascio di endorfine che aiuta a diminuire stress e ansia).

Ai Mondiali di Cortina 2021 una piccola finestra di normalità

Ecco, i Mondiali di Cortina 2021 un regalo speciale lo hanno fatto: a regalare un sorriso e a far riscoprire la voglia di abbracciare amici e parenti, ci hanno pensato Sofia Goggia e Marta Bassino. Sofia, infortunatasi poco prima della rassegna iridata, ha raggiunto le sue compagne di squadra a Cortina per potergli dare tutto il suo supporto. Un gesto apprezzatissimo da tutti, in particolar modo da Marta Bassino, campionessa del mondo nel parallelo che non ha esitato due volte prima di fiondarsi sulla sua collega e amica, in stampelle e mascherina, per abbracciarla calorosamente. Un gesto spontaneo, normale: quanti di noi erano soliti a esplosioni di affetto simili prima dela pandemia? Un gesto però anche ‘sicuro’: le due atlete, sicuramente, sono controllate, avranno effettuato il tampone, quindi nessuna delle due è stata in ‘pericolo’. Ma questa è la normalità che serve oggi alla popolazione mondiale, una normalità che sembra un lontanissimo ricordo.

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