Diritti tv Serie A 2021-2024, Dazn ‘smonta’ Sky: l’assalto di Eleven Sports non fa paura

Si infiamma lo scontro tra Dazn e Sky per i diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024, a sparigliare le carte in tavola adesso anche l'ingresso di Eleven Sports

La corsa all’acquisizione dei diritti TV della Serie A per il triennio 2021-2024 si fa sempre più incerta, Dazn e Sky continuano a darsi battaglia in vista dell’Assemblea di Lega prevista per venerdì 26 febbraio, in cui potrebbe arrivare l’attesa decisione dei presidenti delle 20 società.

Foto di Daniel Dal Zennaro / Ansa

A complicare ulteriormente il quadro ci sarebbe l’ingresso di un nuovo concorrente, che potrebbe sparigliare le carte in tavola a poche ore dalla riunione in Lega. Si tratta di Eleven Sports, piattaforma online che fa capo al patron del Leeds Andrea Radrizzani, che secondo il ‘Sole 24 Ore’ sarebbe interessata a unirsi a Sky per combattere il fronte formato da Dazn e Tim.

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La situazione

Foto di Ansa

Secondo le ultime indiscrezioni, pare che Eleven Sports abbia messo sul piatto 110 milioni di euro per la realizzazione del c.d. canale di Lega, soldi che andrebbero a unirsi ai 750 milioni offerti da Sky che, come noto, ha bisogno proprio di un canale per trasmettere in streaming le partite. Gli 860 milioni supererebbero gli 840 dell’asse Dazn-TIM, nel quale l’azienda di telecomunicazioni contribuirebbe per il 40%. Una partita ancora tutta da giocare dunque, che rende incerto l’esito dell’Assemblea di Lega in programma venerdì 26 febbraio, dove è impossibile prevedere cosa succederà.

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Dazn resta tranquilla

La posizione di Dazn resta al momento salda, non solo per quanto riguarda la somma messa sul piatto che supera quella di Sky, ma anche per il livello raggiunto dalla propria piattaforma. Negli anni infatti il livello di streaming è notevolmente migliorato, raggiungendo numeri impressionanti in occasione della diretta di Milan-Inter, trasmesso in esclusiva domenica 21 febbraio. Performance difficilmente replicabili da Eleven Sports in maniera così repentina, considerando anche i problemi di trasmissione emersi negli ultimi anni sulla piattaforma di Radrizzani. Per questo, Dazn appare tranquilla riguardo la propria posizione, confidando nella volontà dei presidenti di Serie A di dare una svolta al settore dei diritti TV della Serie A per il triennio 2021/2024.

Scontro Sky-Dazn

In attesa dell’Assemblea di Lega di Serie A in programma venerdì 26 febbraio, Sky e Dazn si sono scontrate a colpi di comunicati stampa, che hanno incendiato la vigilia della riunione. A scagliare la prima pietra ci ha pensato l’azienda di Murdoch, con una lettera inviata alla Serie A e ai presidenti: “l’accordo che Dazn avrebbe sottoscritto con Tim, un suo concorrente diretto, per i diritti tv della Serie A per il prossimo triennio è critico per il principio della concorrenza. Limitare l’accesso al calcio danneggia il valore della Serie A“. Parole a cui Dazn ha replicato immediatamente: “innanzitutto, si sottolinea che la possibile acquisizione dei diritti TV della Serie A per le prossime tre stagioni da parte di DAZN, rappresenta un’importante occasione per l’apertura del mercato della pay tv e sarebbe inoltre, l’occasione per l’accelerare in modo deciso il processo di digitalizzazione e ammodernamento del Paese. I contenuti di DAZN continuerebbero ad essere fruiti, come già avviene oggi, attraverso i servizi di banda larga di tutti gli operatori telefonici e i dispositivi disponibili. Anche perchè DAZN, come del resto Netflix, Amazon e Disney+, rappresenta il futuro della distribuzione e della fruizione dei contenuti video che i consumatori possono vivere in assoluta libertà e comodità. Appare, da ultimo, particolare la preoccupazione espressa circa una penalizzazione dei tifosi che, si dice, non avrebbero più garantita una pluralità di visione, considerando che il mercato del calcio è storicamente caratterizzato da un soggetto dominante come anche emerso dalle recenti decisione di AGCM“.