Compleanno Valentino Rossi, papà Graziano rivela: “se penso a cosa facevamo, oggi mi arresterebbero”

Alla vigilia del 42° compleanno di Valentino Rossi, papà Graziano ha rispolverato vecchi e curiosi ricordi, sviscerando il suo rapporto con il figlio

Valentino Rossi si prepara a spegnere 42 candeline, lo farà domani e come desiderio esprimerà quello di essere nuovamente competitivo nel 2021, magari tornando a lottare anche per la vittoria.

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Ci spera anche papà Graziano, che all’età di 42 anni non correva più da un pezzo: “esattamente da 12 anni, non ho avuto una carriera lunga come quella di Valentino, né così significativa. Purtroppo per me e per fortuna per lui“. Il merito però è anche di Graziano Rossi, che ha spinto il figlio verso questa strada: “ho sempre cercato con tutte le forze di non montarmi la testa e di non pensare di avere un figlio così veloce da diventare un bravo pilota. Non l’ho pensato finché è stato impossibile, e parlo di Donington 2000. Quando ha vinto con la 500 non ho più potuto nascondermi“.

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I ricordi

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Papà Graziano ha poi rispolverato vecchi ricordi, in cui i protagonisti sono sempre lui e Valentino: “legavo la sua macchinina con una fune alla mia auto e gli facevo fare i traversi? Mamma mia. Ancora oggi mi arresterebbero se lo si scoprisse” le parole del padre di Valentino Rossi alla Gazzetta dello Sport. “Una volta in minimoto a Cattolica partiva in pole. Si mise a destra, come la curva, e io che volevo fare l’intenditore provai a spiegargli che da sinistra avrebbe potuto passare all’esterno. Alzò la testa e disse: ‘Non ti preoccupare’. A 10 anni aveva capito tutto“.

La nuova stagione

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Il Mondiale 2021 sarà il numero 26 nella carriera di Valentino, spinta sempre e comunque dalla passione, come confermato da Graziano: “può sembrare che Valentino corra ancora per battere qualche record, per fare il fenomeno, quello che non si arrende all’età. E non è mica vero. Lui ha voglia e gusto come in quei primi anni. È per questo che lo fa. Arriverà certamente un momento in cui anche lui dovrà accorgersi di questo problema della carta d’identità, ma è ancora lontano“.