Due metri d’altezza e quasi 50 di piede: Chituru Ali, lo sprinter azzurro che ‘ricorda’ Bolt

Chituru Ali è uno dei 44 azzurri convocati per gli Europei indoor di Torun, lo sprinter azzurro correrà i 60 metri e sfiderà il connazionale Marcell Jacobs

Larissa Iapichino, Marcell Jacobs, Gimbo Tamberi ma non solo. La Nazionale Italiana di atletica in partenza per gli Europei indoor di Torun presenta alcuni azzurri che potrebbero stupire in Polonia, regalando sorprese e colpi di scena. Tra i più promettenti c’è senza dubbio Chituru Ali, 21enne ostacolista che alla rassegna continentale si cimenterà nei 60 metri sfidando niente meno che Marcell Jacobs. Scopertosi sprinter nel primo lockdown, il classe ’99 ha centrato risultati esaltanti nell’ultimo periodo, guadagnandosi un posto tra i 44 azzurri scelti per Torun 2021.

Volto nuovo

Chituru Ali è uno sprinter atipico, che assomiglia per movenze e struttura fisica al grande Usain Bolt. Stesso fisico dinoccolato, caratterizzato da gambe lunghissime e falcata impressionante. Il giovane 21enne azzurro pesa 100 chili ed è alto quasi due metri, con le gambe che da sole misurano ben un metro e dieci centimetri. Il 49 e mezzo di piede conferma la sua imponente stazza, molto simile a quella di Bolt, considerando i suoi 94 chili per 195 centimetri ai tempi d’oro. Un fisico dunque malleabile per lo sprint, come dimostrato dal terzo posto ottenuto nel 2020 a Rieti sui 100 metri, a pochi centesimi da Filippo Tortu. A Torun si esibirà invece sui 60 metri, provando a dare del filo da torcere a Marcell Jacobs e andando a caccia di un risultato che cambierebbe radicalmente la sua carriera.

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Le origini

Una storia particolare quella di Chituru Ali, affidato fin da piccolino alla famiglia Mottin dopo essere nato a Como da mamma nigeriana e padre ghanese. Cresciuto ad Albate, quartiere periferico della città lombarda, il classe ’99 ha iniziato a muovere i primi passi nell’Albatese, fucina di talenti sia nel calcio che nell’atletica. Non ha mai dimenticato le proprie origini, tatuandosi sulle spalle un tatuaggio che raffigura due ali unite dalle radici, un modo per non scordare il percorso compiuto nel corso della sua vita. A sei anni il primo approccio con l’atletica per gioco, prima di innamorarsi di uno sport che gli sta dando adesso tante soddisfazioni. “Sto entrando in una nuova dimensione e il sogno restano le Olimpiadi. Forse per Tokyo 2021 potrebbe essere presto, ma voglio farcela. La mia stazza non è un problema, tanti atleti americani hanno strutture fisiche importanti eppure arrivano sempre davanti“.

Il lockdown e lo sprint

Nato come ostacolista, è il lockdown a spostare l’attenzione di Chituru Ali allo sprint. L’idea gliel’ha presentata il suo allenatore Daniele Parrilli che, vista l’impossibilità di reperire gli ostacoli, ha spinto il proprio allievo a cambiare obiettivo: “si allena tutti i giorni, ha una corsa tutta sua, potente e ritmata, ed è come se cercasse l’ostacolo di continuo. Se riuscirà a migliorare la partenza, arriverà lontano“. Lunghe leve e corsa esplosiva, Chituru Ali assomiglia davvero a Usain Bolt secondo il suo allenatore: “guardatelo dal vivo o in tv, scusate il paragone, a me ricorda davvero Bolt“. Un accostamento al momento solo figurato, in attesa che Chituru cresca e cominci a far parlare di sè, magari già ai prossimi Europei di Torun, dove l’Italia si augura di scoprire una stella.