Caduta Sofia Goggia, i retroscena di un incidente assurdo: sospiro di sollievo sui tempi di recupero

I retroscena della caduta di Sofia Goggia, avvenuta nella giornata di domenica subito dopo lo slittamento del SuperG di Garmisch

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La caduta di Sofia Goggia ha tenuto tutti con il fiato sospeso nella giornata di domenica, soprattutto considerando il modo in cui è avvenuta e gli imminenti Mondiali di Cortina.

Sofia Goggia
Foto di Alessandro Della Valle / Ansa

La sciatrice bergamasca purtroppo non potrà parteciparvi, a causa della frattura del piatto tibiale del ginocchio destro che la obbligherà ad un periodo di convalescenza di almeno sei settimane. Tanto dovrebbe durare lo stop di Sofia Goggia, un sospiro di sollievo rispetto alle prime sensazioni, che avevano spinto l’azzurra a temere la rottura del crociato.

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I retroscena della caduta

Foto di Andrea Solero / Ansa

La caduta di Sofia Goggia è avvenuta subito dopo l’annuncio dello slittamento del SuperG di Garmisch, rinviato da domenica a lunedì a causa della nebbia presente sulla ‘Kandahar‘. La bergamasca a quel punto ha inforcato gli sci per scendere a valle, percorrendo la pista turistica che affianca quella di gara. Procedendo a velocità sostenuta, l’azzurra si è ritrovata a terra forse a causa di una buca e del fondo marcio della neve. Immediato l’arrivo del dt Rulfi, a cui la Goggia non ha nascosto le sue prime sensazioni: “è rotto, è rotto!“. Proprio il direttore tecnico italiano poi ha ammesso: “Sofia avrebbe voluto arrivare in fondo su uno sci solo, ma abbiamo chiamato immediatamente la motoslitta e le è stata immobilizzata la gamba“. Parole a cui hanno fatto seguito quelle di Paolo Deflorian, uno degli allenatori delle donne: “la dinamica non si è capita molto, il tracciato però era pessimo. Ha avuto una sfiga pazzesca“. Difficile dargli torto, soprattutto per la dinamica della caduta di Sofia Goggia, che adesso osserverà un periodo di riposo per tornare, come si dice in quest casi, più forte di prima.