Bilancio (dolce)amaro per l’Italia ai Mondiali di Cortina: quanto ci è mancata Sofia Goggia…

Il bilancio dell'Italia ai Mondiali di Cortina 2021 non è esaltante ma nemmeno deludente: ha pesato per gli azzurri l'assenza di Sofia Goggia

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I Mondiali di Cortina 2021si concludono con l’ennesima beffa per l’Italia, che nello slalom maschile deve accontentarsi di una medaglia di… legno.

Vinatzer
Foto di Jean-Cristophe Bott / Ansa

Alex Vinatzer infatti non riesce a confermare il secondo posto ottenuto al termine della prima manche, uscendo addirittura dal podio e chiudendo al quarto posto, a più di un secondo di distacco dal norvegese Foss-Solevaag. Cala in maniera amara il sipario sulla rassegna iridata di Cortina d’Ampezzo, che avrebbe potuto regalare molto di più all’Italia, costretta a fare i conti con errori e assenze pesanti.

Due medaglie per l’Italia

Foto di Andrea Solero / Ansa

I Mondiali di Cortina 2021 si concludono con due medaglie per l’Italia, che mastica comunque amaro per ciò che avrebbe potuto conquistare con qualche errore in meno e alcuni piccoli accorgimenti in più. Resta negli occhi senza dubbio l’oro di Marta Bassino, capace di laurearsi campionessa mondiale nel parallelo, seppur ex-aequo con l’austriaca Liensberger. Dolce anche la medaglia d’argento di Luca De Aliprandini, riuscito a salire per la prima volta sul podio in carriera proprio ai Mondiali, ottenendo il titolo di vice-campione del mondo in gigante.

L’assenza di Sofia Goggia

Foto di EPA/Christian Bruna / Ansa

In questi Mondiali di Cortina 2021 ha pesato come un macigno l’assenza di Sofia Goggia, che ha dovuto rinunciare alla rassegna iridata per colpa di un infortunio occorsole a Garmisch. Un guaio per l’intera Nazionale Italiana, costretta a rinunciare a una delle atlete più in forma del momento, capace di potersi giocare più di una medaglia a Cortina.

Brignone
Foto di Luciano Solero / Ansa

Un’assenza pesantissima che pesa sul medagliere azzurro, così come le brutte prestazioni di Federica Brignone, auto-accusatasi di essersi messa troppa pressione addosso. Un Mondiale dolce-amaro per l’Italia, che non ha comunque ridimensionato la Nazionale azzurra, che resta senza dubbio tra le più temibili del panorama sciistico internazionale.