Abusi e molestie sessuali sull’olimpionica Shim Suk-hee, l’ex coach condannato a 10 anni di carcere

L'ex coach di Shim Suk-hee è stato condannato a 10 anni di carcere per aver abusato sessualmente dell'olimpionica per tre anni: la ricostruzione

Sentenza epocale in Corea del Sud in seguito ad un caso di molestie sessuali, perpetrate da un ex allenatore della nazionale olimpica sudcoreana di short track nei confronti di Shim Suk-hee.

Shim Suk-hee
Maddie Meyer/Getty Images

La pluricampionessa è stata vittima di violenza sessuale posta in essere dal suo ex allenatore Cho Jae-beom, che è stato condannato dal tribunale distrettuale di Suwon, a 50 km a sud di Seul, a ben dieci anni e mezzo di carcere. Le molestie si sono ripetute per tre anni fino a poco prima dell’Olimpiade invernale di PyeongChang 2018, per questo motivo Cho è stato condannato per la violazione delle leggi contro gli abusi sui minori.

LEGGI ANCHE: Bufera su David Villa, un’impiegata del New York City lo accusa di molestie

La ricostruzione

Shim Suk-hee
Maddie Meyer/Getty Images

L’ex allenatore Cho Jae-beom è stato dichiarato colpevole per aver “commesso violenza sessuale con la forza, usando ripetutamente l’incapacità della vittima di protestare contro il suo allenatore di pattinaggio di velocità“. Nel 2019, la pluricampionessa Shim Suk-hee aveva raccontato di essere stata abusata sessualmente dal suo allenatore all’età di 17 anni, scatenando una forte protesta in Corea del Sud. In quel caso Cho era stato condannato a 18 mesi di carcere, adesso questa nuova condanna che porta il totale a ben 12 anni di prigione. Intanto Shim Suk-hee è diventata una campionessa di short track, ottenendo 4 medaglie olimpiche di cui due d’oro nella staffetta a Sochi 2014 e a PyeongChang 2018.